on 7 marzo, 2012 by hospitalier in Il Faustino, Comments (0), visite 1.785


50 anni tra Gesù e la gente




donciro04Con piacere IL FAUSTINO vi presenta un libro edito, nell’anno 2009, in occasione dei 50 anni dalla Costruzione della Chiesa di San Marco Evangelista in Castellammare di Stabia. Pubblichiamo uno scritto del Presidente dell’Associazione Centro Studi Libero D’orsi, Salvatore Esposito.

di Salvatore Esposito

La domanda che, da più parti, è venuta all’Associazione “Libero d’Orsi”, della quale mi onoro di essere il Presidente, del perchè di questa pubblicazione-documentario non può che trovare la risposta nelle vicende che hanno dato luce alla vita di un Sacerdote, don Ciro Donnarumma,e nei rifl essi di questa vita sul Rione San Marco.

Una storia che per diversi lustri si dipana intorno all’azione pastorale di don Ciro, del Servo di Dio al servizio del Popolo di Dio, senza distinzione di ceto e di età.

Un servizio che, superando la circoscrizione territoriale assegnata gli dalla Curia, ha profondamente inciso la mente e il cuore di tanti uomini e donne, di tanti giovani e anziani, di quelli che credono e di quelli che non credono.

Coloro che lo hanno conosciuto ne ricordano, come me, i tratti umani che, in stretta sinergia con quelli sacerdotali,ne facevano un punto di riferimento sia nei momenti felici che in quelli che non lo erano.

Ne ricordano, certamente, la volontà che diventava forza e fatica tesa a dare esecuzione a quel disegno della Provvidenza diventato il suo disegno: dare una Chiesa ai cittadini del Rione San Marco.

Sono passati, da allora, 50 anni e da 6 anni don Ciro ha lasciato questa terra che ove da Lui attraversata è stata seminata dalla sua Fede in Dio e dal suo Amore per gli ultimi, per i deboli, per i bisognosi, per le vedove e chiunque si rivolgeva a Lui in cerca di aiuto. Ha lasciato la vita terrena quando tutto era stato ultimato e tutti potevano pregare in una chiesa accogliente, anche dal punto di vista di “Edifi cio”.

donciro02Tra questi frutti di questa semina ad occupare un posto di rilievo sono gli ambulatori e l’insieme di tutte quelle iniziative che riguardano la formazione dei giovani, perché siano portatori di valori che, come quelli della Legalità, della Solidarietà e dell’Accoglienza, costituiscono il lievito per la crescita ordinata e civile di ogni Comunità.

Lo abbiamo fatto così, in questo modo, con la stessa semplicità del Protagonista che da Lassù, ne siamo certi, non ha smesso di pregare per il bene del San Marco!

Con piacere vi presento la testimonianza dell Dottor Flavio Di Martino, gia Sindaco di Castellammare di Stabia.

Quando il ricordo sconfigge l’oblio

di Flavio di Martino

Ricordo don Ciro Donnarumma, l’apostolo del San Marco, come l’antesignano del volontariato stabile in chiave moderna, non solo assistenza ma anche solidarietà e promozione sociale, culturale e religiosa.
Lo ricordo come il Sacerdote illuminato e sostenuto da una forza particolare, quella dell’umiltà.

Questi i tratti rimasti nella mia memoria come quelli di un Uomo che all’abito talare dava la funzione di rappresentare il suo stato clericale e al suo modo di agire, sempre bonario e pacato, quella dell’esempio e del richiamo al dettato civile ed evangelico.

donciro01Un Sacerdote all’antica che se viene rimpianto ancora oggi da chi ha avuta l’opportunità di conoscerlo è anche perché il suo modo di fare lo renderebbe ancora protagonista nella realtà del terzo millennio.

Un protagonista, come quando ho avuto la fortuna, che considero un dono riservatomi dalla vita, di farne la conoscenza.

Conoscenza subito tramutatasi in profonda e attiva amicizia che, partecipe il fratello, anche lui Sacerdote, mi consentì, come Sindaco della Città, di fondere il mio al suo impegno per migliorare le condizioni di vita dei cittadini del San Marco.

L’acquisto di Villa Gabola, realizzato dopo lunghe e complesse trattative dall’Amministrazione da me presieduta, segnò il momento “clou” di questa operosa comunione d’intenti, dando evidenza,in particolare, all’effi cace e stimolante azione pastorale e sociale di don Ciro.

Un’azione che meritava e merita riconoscenza e fu per questo che volli manifestarla, sia sul piano personale che su quello istituzionale, quando, gratifi cato dall’essere insieme all’Arcivescovo Monsignor Raffaele Pellecchia, nel 1974, partecipai alla celebrazione della Messa natalizia di mezzanotte nella Chiesa di San Marco Evangelista.

donciro03Villa Gabola e la Notte Santa! Due circostanze che, tra tante altre, ho voluto citare perché di esse ne fu particolarmente felice don Ciro tanto da volerne dare risalto, a distanza di anni e come messaggi positivi, nel bollettino parrocchiale “Il Nostro bel Campanile” del dicembre 1989 e, ancora oltre, in quelli del giugno 1990 e del dicembre 1995.

Questa, nella obbligata sintesi, la mia testimonianza per un Sacerdote che, scuotendo le coscienze e facendo vincere la Fede sino a dare la Chiesa alla comunità del San Marco, ha lavorato e sudato non soltanto per i suoi parrocchiani ma per tutto un rione perché potesse essere, com’è, una componente viva e pulsante della Città.

Per questo e non soltanto per questo il suo ricordo sconfigge l’oblio.

Per chi fosse interessato ad acquistare il Volume “Don Ciro 50 anni tra Gesù e la gente” puo contattare il Signor Salvatore Esposito, autore dello stesso, al numero 339 48 81 965


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