Pèlerinage Lourdes Jeunes Langres 2009
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Treviso – Oltre 1150 i partecipanti del pellegrinaggio a Lourdes della diocesi di Treviso, ma con un grande assente: il vescovo Andrea Bruno Mazzocato, appena nominato arcivescovo di Udine (Alberto Feltrin)
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LOURDES, TORELLI (UNITALSI): LA GUARIGIONE DELLO SPIRITO E’ IL MIRACOLO QUOTIDIANO
“Quando si pensa a Lourdes spesso si pensa a un luogo dove avvengono miracoli. Ed è proprio così. Anche se in realtà i veri miracoli sono quelli delle guarigioni dello spirito più che quelli clamorosi, come sembrerebbe essere l’ultimo caso salito alla ribalta delle cronache”. Roberto Torelli, vicepresidente dell’Unitalsi Toscana commenta la notizia della signora che, affetta da Sla, è tornata a camminare dopo un pellegrinaggio alla grotta dove la Madonna apparve a Santa Bernadette.
Per creare un ponte tra due citta’ legate al culto della Madonna
(ANSA)- ROMA, 26 AGO -”Quest’anno saro’a Lourdes con la diocesi di Roma per testimoniare la continua vicinanza tra l’istituzione civile e l’esperienza religiosa”. Cosi’ il sindaco di Roma Alemanno, dal meeting di Cl a Rimini, ha annunciato ai microfoni di Radio Vaticana la sua partecipazione al pellegrinaggio il prossimo primo settembre.
”Saremo in 2500”, prosegue Alemanno,”il comune cerchera’ di creare un ponte spirituale tra Lourdes e Roma,2 citta’ profondamente legate al culto della Madonna”.
Sla, va a Lourdes e cammina. Il medico: «È inspiegabile»
La donna viveva in sedia a rotelle da quattro anni
MILANO — Lei, Antonietta Raco, 50 anni, la miracolata, preferisce parlare di un «dono e di una grazia». Il medico che dal 2006 la cura, il neurologo delle Molinette di Torino, Adriano Chiò, corruga la fronte e dice: «Non è spiegabile con i mezzi di cui scientificamente dispongo». La psicologa che assiste l’ex malata, Enza Mastro, spiega che una guarigione simile provoca emozioni come una «vittoria al Superenalotto». Di fatto questa signora lucana di Francavilla sul Sinni, da anni malata di Sla, un male degenerativo che porta alla morte, costretta dal 2005 sulla sedia a rotelle, dopo un viaggio a Lourdes ha ricominciato a camminare senza alcun aiuto: «Ho addirittura corso» racconta lei con un po’ di ritrosia, quasi con vergogna.
Guarita a Lourdes: Antonia Raco torna a camminare
Roma, 25 ago. (Adnkronos) – Antonia Raco, la donna di Francavilla malata di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) dopo un recente viaggio a Lourdes torna a camminare. “Immersa nell’acqua ho sentito come un abbraccio forte”.
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La guarigione da sclerosi laterale amiotrofica non si può spiegare scientificamente. Lo ha ribadito oggi il professor Adriano Chiò, il neurologo delle Molinette di Torino che da 5 anni ha in cura la signora Antonietta Raco, la 50enne lucana che dopo un viaggio a Lourdes è tornata a camminare con le sue gambe.
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Five members of the 2009 Malta Youth Pilgrimage are inducted into the Hospitalité de Notre Dame de Salut.
They are the first American group to be so honored by the French.
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Visitata questa mattina alle molinette – ERA AFFETTA DA SLA
La scienza non sa spiegare il caso della donna guarita a Lourdes
Il neurologo che ha il cura Antonietta Raco da anni: è una malattia che può rallentare o al massimo fermarsi, mai visti casi di miglioramento
«Non è spiegabile con i mezzi di cui scientificamente dispongo». Così il neurologo Adriano Chiò delle Molinette di Torino, ha commentato l’improvviso miglioramento delle condizioni di Antonietta Raco, 50 anni, la donna lucana che, affetta da Sla, ha ripreso a camminare dopo un pellegrinaggio al santuario di Lourdes. Il medico, che ha in cura la signora dal 2006, ha continuato: «A giugno, quando ho visitato l’ho visitata, non era in grado di camminare, ma solo di sollevarsi dalla sedia a rotelle e stare in piedi con un appoggio. Ora cammina normalmente e senza stancarsi e le è rimasto solo un leggero disturbo alla gamba sinistra, da cui era partito il male. Non ho mai osservato una situazione del genere in malati di Sla. La diagnosi era inequivocabile: la signora aveva una forma di Sla a lenta evoluzione. Una malattia che può rallentare e al massimo fermarsi, ma che non crediamo possibile che migliori, perchè intacca i neuroni irreversibilmente».«È un fenomeno che io stesso impiegherò del tempo a elaborare. Abbiamo disposto che vengano ripetuti alcuni esami che la signora ha effettuato in Basilicata – ha continuato il medico – come la spirometria, l’elettromiografia, gli studi dei potenziali evocati. Ma quello che abbiamo visto per ora è una regressione della malattia, che scientificamente crediamo impossibile in pazienti affetti da Sla».Il neurologo, restio a usare il termine «miracolo», sottolinea che quella di stamattina «è stata una visita di controllo programmata da tempo. Stenderò una relazione clinica come al solito, ma non era una visita per accertare un miracolo. Di questo si occupano le autorità ecclesiastiche».
“Ma la letteratura medica è piena di casi misteriosi”
di Grazia Longo
Professor Eugenio Torre (ordinario di psichiatria a Novara, dov’è direttore del dipartimento psichiatrico dell’Ospedale Maggiore) quale esperto di psicosomatica come considera la guarigione «miracolosa»?
«Ci sono recuperi fisici che la medicina non è in grado di spiegare. Primo, perché non è una scienza esatta, tant’è che io preferisco definirla arte medica. Secondo, perché occorre distinguere la diagnosi della malattia dai suoi sintomi».
Perché questa differenza è così importante?
«Anche in un caso così disperato come la Sla, il sintomo della paralisi può nascondere capacità sopite ma non definitivamente annullate. Magari il dolore è così forte che il paziente non si accorge che ha ancora delle capacità di progresso, delle energie insospettate».
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