Concluso il pellegrinaggio a Roma dell’Hospitalité Notre Dame de Lourdes
“Tre giorni di pellegrinaggio molto intensi per noi, soprattutto per l’incontro con il Pontefice” che ha definito la missione dell’Hospitalité Notre Dame de Lourdes – oltre 20 mila volontari provenienti da tutto il mondo – un “servizio prezioso”.
Questo il bilancio che Antoine Tierny, presidente della storica associazione che dal 1885 si occupa della ricezione dei malati e dei disabili in visita al Santuario di Lourdes, traccia del pellegrinaggio compiuto a Roma da oltre cento dirigenti e consiglieri in occasione del 125.mo di nascita dell’Hospitalité, conclusosi mercoledì con l’udienza generale nell’Aula Nervi.
Il Papa, afferma Tierny, ha espresso l’auspicio che Dio possa “donare alla Sua Chiesa santi che siano solleciti imitatori di Cristo”, e i rappresentanti dell’Hospitalité – riferisce l’agenzia Sir – hanno risposto al suo saluto intonando l’Ave Maria di Lourdes.
“Abbiamo pregato insieme in tutte le basiliche di Roma affinché l’Hospitalité possa essere fedele alla propria missione di servizio ai malati”, conclude il presidente.
Tra hospitaliers, stagisti e ausiliari, nel 2008 gli italiani sono stati 3.036, seguiti dai francesi (2.739); 471 gli americani, 429 gli inglesi, 311 gli irlandesi, 252 i tedeschi. Cresce di anno in anno il numero dei volontari provenienti dai Paesi orientali, nel 2008 ben 221. (R.P.)
Nota di tonyassante.com: pubblichiamo questo programma del giornalista Richard Dawkins, non ne condividiamo il contenuto ma rispettiamo quello che lui dice di provare e credere.
Dawkins prime visite al santuario di Lourdes nel sud della Francia, dove si unisce a una processione a lume di candela di pellegrini cantando, “Laudate Mariam!”
Egli è rimasto particolarmente colpito dal senso di solidarietà di gruppo nel loro delirio, che contrasta con il delirio solitario di credere che si è Napoleone, per esempio.
Allo spuntar del giorno, Dawkins indagini i fedeli in fila per l’acqua di guarigione, e dice che sono più idonei alla cattura di una malattia di trovare una cura.
Dawkins chiede allora Padre Liam Griffin circa il numero di guarigioni miracolose che hanno avuto luogo nel corso degli anni.
Griffin gli indica 66 miracoli dichiarati e circa 2.000 guarigioni inspiegabili (su circa 80.000 visitatori malati l’anno nel corso di oltre un secolo), ma sostiene che milioni di altri stati guariti spiritualmente.
Dawkins rimane scettica, e poi il commento che nessuno ha mai segnalato la nuova miracolosa crescita di una gamba mozzata, le ‘cure’ sempre comprendono afflizioni che avrebbe potuto migliorare, senza alcun intervento da parte spirituale di sorta.
Da “Lourdes” a Verdone missionario in crisi, tutti pazzi per Dio
Lassù qualcuno ci ama. O almeno, speriamo. Nel frattempo guardiamo in alto, verso il cielo, allontaniamoci dalle pene terrene, interroghiamoci sull’aldilà, consoliamoci con una preghiera. «Avere fede – dice Jessica Hausner, regista 37enne di Lourdes, dall’11 febbraio nei cinema dopo il gran successo all’ultima Mostra di Venezia – significa credere che esista qualcosa che non si può spiegare e che supera i limiti della comprensione. I credenti lo chiamano Dio. Nella mia storia il miracolo esiste, accade qualcosa di “miracoloso” che però in seguito appare piuttosto banale, le guarigioni possono anche essere spontanee, i miglioramenti momentanei, allora forse il miracolo è soltanto un caso». Nella ricerca della fede il dubbio è il punto di partenza, il traguardo la conversione, in mezzo ci sono gli incidenti di percorso, come quelli descritti da Carlo Verdone, regista e prete in Io, loro e Lara. Anche se qualcuno lo ha addirittura accusato di nichilismo, Verdone ha raccontato, nel suo ultimo film, la parabola esemplare di un missionario in crisi che, davanti al quadro desolante di una famiglia slabbrata e di una comunità incattivita, sceglie di rimettere la tonaca e tornare nella sua Africa, ad aiutare gli ultimi della Terra.
Il Papa ha incontrato l’associazione che da 125 anni accoglie i malati al santuario mariano. Oltre cento dirigenti e consiglieri in Aula Nervi per celebrare l’anniversario della nascita
28/01/2010 – «Possa Dio donare alla Sua Chiesa santi che siano solleciti imitatori di Cristo». Con queste parole Papa Benedetto XVI, durante l’udienza generale del mercoledì, ha accolto in Aula Nervi gli oltre cento volontari, tra consiglieri e dirigenti, dell’Hospitalité Notre Dame di Lourdes, venuti a Roma per celebrare il 125° anniversario della nascita dell’associazione che, dal 1885, si occupa della ricezione dei malati e dei disabili in visita al santuario di Lourdes.
Du 29 au 31 janvier se déroule, dans les Sanctuaires, la rencontre annuelle des responsables des pèlerinages et des groupes de jeunes francophones.
Cette rencontre est organisée par le Service Jeunes des Sanctuaires. Elle a lieu d’une année à l’autre à Lourdes et à Nevers (le lieu où Bernadette Soubirous est devenue religieuse et est décédée).
Un nouveau film sur Bernadette vient de sortir en DVD chez NDL Editions et MV Pro (janvier 2010). Un DVD exclusif de 1h25. Son titre “Qui es-tu Bernadette ?”. Le film commence juste après les Apparitions de 1858, à Lourdes, et nous montre Bernadette dans différentes situations de la vie quotidienne, à l’hospice de Lourdes, d’abord, puis à Nevers, sous forme de saynètes. Des phrases, des gestes et des situations inspirés de faits tout à fait authentiques. Ce film est essentiellement l’oeuvre de salariés des Sanctuaires de Lourdes, qui ont joué bénévolement, avec beaucoup de coeur. Bernadette est interprétée par une jeune de 17 ans, Sophie Matéos. Le DVD est disponible en français à la Librairie des Sanctuaires et par correspondance sur le site internet www.lourdes-editions.com.
Grazie alla web tv LUISS abbiamo chiesto alla categoria giovani studenti se credono ai miarcoli, cos’è il miracolo e che miracolo sperano si avveri nella loro vita. Un esperimento ben riuscito per preparare l’uscita nelle sale cinematografiche, prevista per l’11 febbraio, di un film che farà parlare a lungo: LOURDES, il pellegrinaggio alla Madonna d iLourdes visto dagli occhi di una regista atea, un viaggio che per molti malati rappresenta l’ultima spiaggia, il vero miracolo di guarigione…La casa di produzione Cinecittà Luce ci regalerà, per i fortunati che mi contatteranno, una visione in anteprima a Roma. Stiamo concordando il giorno e il luogo. A presto per le info. Intanto godetevi il video e appuntatevi la mia e-mail d.urciuolo@gmail.com
L’organisation de pèlerinages italienne UNITALSI a mis en place la lecture en continu de la Bible, jour et nuit, pendant six jours et sept nuits (du 26 septembre au 1er octobre 2009). Un événement retransmis en direct sur TV Lourdes, la webTV des Sanctuaires Notre-Dame de Lourdes (France). Ce reportage de Laurent Jarneau explique comment est structurée la Bible, le livre de la Parole de Dieu.
Da Seminarista, studente a Cracovia, Karol Wojtyla trovò appeso alla porta della sua stanza un foglietto con le parole “Futuro santo”. Era un gioco scherzoso dei suoi compagni, che oggi si colora però di una luce profetica. Nel 2005 Benedetto XVI ha aperto il processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II affidando il ruolo di postulatore a monsignor Slawomir Oder, che in questo libro eccezionale racconta gli esiti inediti del suo immane lavoro di raccolta di documenti e testimonianze, che fanno luce su aspetti della vita di Wojtyla prima ignoti e che apportano al suo ritratto nuovi essenziali elementi. Si ridisegna così non soltanto l’immagine di un protagonista della storia del Novecento, ma anche e soprattutto quella di un credente capace di vivere nella propria carne il messaggio evangelico. Densa di episodi finora sconosciuti, questa ricostruzione ci rivela un Giovanni Paolo II essenziale ai limiti della povertà, umile, generosamente sensibile ai bisogni del prossimo ma anche spiritoso e gioviale. Un mistico devotissimo a Maria, che passava ore steso a terra a pregare e si flagellava con una cinghia. Un uomo capace di perdonare e di riconoscere la grandezza nel prossimo, come attestano l’inedita lettera ad Ali Agca e quella a padre Pio da Pietrelcina, che lascia intuire un rapporto fra i due assai più radicato di quanto si supponesse.
“… e se da un lato la vita si è fatta più dura e minacciosa, dall’altro lato si è fatta più ricca, perchè non si hanno più pretese e ogni cosa buona diventa appunto un dono inaspettato, che riempie di riconoscenza” – Etty Hillesum -
MAI PIU’ AUSCHWITZ
Giorno della memoria, le iniziative per non dimenticare
A Roma e a Torino allestite tre mostre sullo sterminio nazista degli ebrei. A Milano, posta la prima pietra simbolica del memoriale dello Shoah. Sul sito annefranktree.com, invece, è possibile aggiungere una foglia-ricordo all’albero di Anna Frank
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