Scarica Guida Turistica di Lourdes
Una comoda guida in pdf su Lourdes e le sue attrazioni.
Una comoda guida in pdf su Lourdes e le sue attrazioni.
Eccovi l’elenco dei Pellegrinaggi del 2010 a Lourdes…
Intervista alla regista del film Lourdes (2010) Jessica Hausner dalla trasmissione giovanile Mosaiko di Tv2000.
Pour le lundi 22 février 2010, sixième jour du carême proposé par l’Eglise catholique, le Père Michel Baute, chapelain des Sanctuaires de Lourdes, nous adresse un message sous forme de méditation. Comme une retraite en ligne pour arriver à Pâques.
Pour le premier dimanche de carême (21 février 2010), le Père Michel Baute, chapelain des Sanctuaires de Lourdes, nous adresse un message sous forme de méditation. Comme une retraite en ligne.
I veri miracoli sono i sorrisi e la serenità ritrovata
Fede, gioia e speranza: racconti da Lourdes
Periodicamente Lourdes scatena l’interesse della grande stampa. Ultima occasione, l’uscita presso le sale cinematografiche del film Lourdes della regista Jessica Hausner. Un film che – come si è detto – ha scatenato l’interesse e l’apprezzamento sia del mondo ateo che del mondo cattolico (come giustamente ha fatto osservare qualcuno in questi giorni – vedi Mariarosa Mancuso su Il Foglio – una di queste realtà ha sbagliato obiettivo).
Non deve quindi sorprendere che alcune Arcidiocesi italiane abbiano organizzato la proiezione in anteprima di questa pellicola.
Al contrario il celebre scrittore cattolico Vittorio Messori sul Corriere della Sera non ha esitato a definire la regista una portatrice di ateismo radicale, ma politically correct, in quanto elimina dalla prospettiva del Santuario francese sia la Fede che la Speranza che la Carità, che ne sono sempre state le architravi.Premessa: chi scrive non ha visto il film, ma ha conoscenza quasi ventennale di Lourdes in quanto barelliere in diversi pellegrinaggi. Quanti hanno visto la pellicola, concordano nel richiamare il continuo uso di luci fosche, tetre.
Una predominanza di nero a partire dai mantelli delle dame del Sovrano Militare Ordine di Malta, le pareti, le vesti dei sacerdoti. Un silenzio spettrale nei refettori ove prendono posto i malati.
Il film è stato girato accompagnando un pellegrinaggio austriaco; probabilmente in Austria si riderà meno che negli altri paesi, ma la mia esperienza mi porta a dire che una delle caratteristiche di Lourdes è proprio la gioia – genuina, sincera – che si vive tra ammalati e volontari.
Vale per gli italiani, come per gli irlandesi, gli inglesi, gli spagnoli e i tedeschi che mi è capitato di incontrare.
Come dimenticare alcune immagini di gioia e spensieratezza del pellegrinaggio dei bambini inglesi – alcuni dei quali in situazioni terribili – vissuto con i sacerdoti e i volontari, capaci di trasmettere il vero messaggio di Lourdes, ossia innalzare gli umili, confondere le coscienze dei cosiddetti sapienti, rendere vivo e tangibile l’incontro del divino con l’umano.
L’esempio è Bernadette, lei che ha incontrato la Vergine, che ha ricevuto i suoi messaggi, ne è stata confidente e che amava definirsi una scopa che quando non serve più si ripone in un angolo.
Nel film di Hausner uno sguardo orientato al rispetto di convinzioni diverse
Il mistero di Lourdes e l’umiltà di una domanda
Affrontare il mistero con l’umiltà di chi si interroga, con la delicatezza di chi non esprime giudizi né si sente depositario di una verità incontrovertibile, con il tatto di chi riconosce che la fede è fatto intimo e libera scelta, con la grazia di chi è illuminato dal dono del rispetto: questo insegna Lourdes, piccolo recente miracolo cinematografico della regista Jessica Hausner.
Al termine della visione la memoria è approdata, senza alcuno sforzo pindarico, a quella cruenta via crucis che è stata La Passione di Gibson: di quel film ricordiamo la spiacevole sensazione del sentirsi vittime, e non carnefici come avrebbe voluto il geniaccio australiano, di uno “spettacolo” ricattatorio che non concedeva alcun respiro alla riflessione, al dubbio, al giudizio critico; all’epoca avevamo subito il martirio psicologico di un testo zincato, univoco, paralizzante e violento nel negare qualsiasi evasione, qualunque spiraglio interpretativo. Una crociata integralista che tuonava come un dogma di conversione, non come un libero messaggio d’amore e di speranza: la sua opera, ai nostri occhi, sanguinava d’ideologia.
Gualdo Tadino. Celebrazione dell’Unitalsi in onore della Madonna di Lourdes
Ambasciatori dell’amore
Una folla di fedeli ha invaso pacificamente le cattedrale di San Benedetto in Gualdo Tadino lo scorso 11 febbraio, giorno in cui la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria di Lourdes.
Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio – tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858 – la giovane Bernadette Soubirous contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una “bella Signora” in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle.
Come consuetudine la celebrazione ufficiale è stata preceduta da una novena di preghiera. “L’Unitalsi in occasione della novena di preparazione alla festa della Madonna di Lourdes invita i sacerdoti, i barellieri, le dame di carità e i devoti a partecipare alle serate di preghiera per accostarci sempre più alla conoscenza di Gesù Salvatore e per essere vicini a quanti, dopo l’esperienza di Lourdes, si sono messi a camminare sulle strade dei loro Calvari, diventando ambasciatori dell’amore del Padre”. Queste alcune delle parole che costituivano l’invito ufficiale con cui è stata proposta l’occasione di preghiera comunitaria.
Durante tale periodo, la sera, è stato recitato il rosario, a seguire la messa con riflessione dettata dal cappellano dell’Unitalsi mons. Aldo Mataloni, il quale ha invitato ogni sera un movimento ecclesiale gualdese a presentarsi: neocatecumenali, le Dame di San Vincenzo, Caritas – Cvs, Scout, Azione cattolica, gruppo Padre Pio, Operazione Mato Grosso, Corsi di cristianità, Comunione e liberazione, Alam dell’Istituto Bambin Gesù e Unitalsi.
Per l’occasione è stata allestita anche una mostra con gli stand dei vari movimenti. La celebrazione di giovedì 11 è stata particolarmente sentita dalla popolazione che ha partecipato con devozione; mons. Domenico Sorrentino ha officiato la Santa messa a cui hanno preso parte tutti i sacerdoti della vicaria.
La cerimonia è stata arricchita dal canto armonioso di vari gruppi di canto delle parrocchie; a commuovere la platea è stato l’intervento di Massimo, un giovane che a causa di un incidente stradale, di molti anni fa, è rimasto menomato.
Dopo la messa i sacerdoti ed il Vescovo si sono trasferiti nei vicini locali dell’Istituto salesiano per consumare un pasto comunitario e per guardare subito dopo il film Lourdes di Jessica Hausner, che ha partecipato alla Biennale di Venezia del 2009.
Pour le premier samedi de carême 2010 (20 février), le Père Michel Baute, chapelain des Sanctuaires de Lourdes, nous adresse un message sous forme de méditation. Une retraite de carême en ligne, accessible à tous.
Une vidéo éditée par le site officiel des Sanctuaires de Lourdes www.lourdes-france.org

Le même jour, il participe à la procession aux flambeaux qui partira de l’église paroissiale à 20h30 pour se rendre à la Grotte avec la châsse reliquaire de sainte Bernadette.
Le but est de rappeler que le chemin du Jubilé est ouvert et accessible aux pèlerins tous les jours anniversaires d’une apparition (donc certains jours de février, mars, avril et juillet).
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