IL MIRACOLO DI CUI AVEVO BISOGNO
«UN VIAGGIO A LOURDES, PIÙ DA TURISTA CHE DA PELLEGRINA, MI HA CAMBIATO LA VITA»
IL MIRACOLO DI CUI AVEVO BISOGNO
«A Lourdes», dice Nunzia, «non ho chiesto miracoli o guarigioni alla Madonna. Mi sono lasciata andare a ciò che mi suggeriva il cuore. Sono tornata trasformata nell’anima».
Sono una sua assidua lettrice, grazie a mia madre che mi regala ogni anno l’abbonamento, nonché una grande amica della numerosa e operosa Famiglia paolina. L’estate scorsa, mia madre mi ha proposto una vacanza-pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi. Ho accettato l’invito con un po’ di perplessità. Non avevo mai preso in considerazione una simile opportunità. Non sono credente “in toto”. E, soprattutto, non sono una praticante. Dopo un periodo di ateismo, dapprima da contestatrice e poi da menefreghista, piano piano ero arrivata a una fede tiepida e “ragionata”. Ma senza accettare pienamente la dottrina cattolica e la pratica religiosa.




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