La colère de Monseigneur Perrier
L’évêque de Tarbes – Lourdes, Monseigneur Perrier, était très en colère ce dimanche 15 août. Il a piqué une grosse colère aux abords des sanctuaires.
L’évêque de Tarbes – Lourdes, Monseigneur Perrier, était très en colère ce dimanche 15 août. Il a piqué une grosse colère aux abords des sanctuaires.
Images de la procession Mariale du 14 août 2010 à Lourdes départ du centre ville, la procession entrera par la porte St Michel dans les Sanctuaires, 40000 pèlerins seront demain 15 août à Lourdes pour la fête de l’Assomption.
Vogliamo darvi i links corretti per visualizzare tutto il materiale disponibile sul sito.
Vogliamo darvi un piccolo aiuto per visionare tutto il materiale raccolto finora sulla giornata del 15 Agosto 2010 a Lourdes.
Links di riepilogo generale alle News sull’evento
http://lnx.tonyassante.com/wordpress//category/15-agosto-2010
Multimedia Gallery con foto e Video
http://lourdespictures.com/anno2010/15agosto
Tutti e due i links sono in continuo aggiornamento. Buona visione
Vi postiamo l’articolo in anteprima, tratto dal Settimanale CHI, in edicola da domani mattina. Intervista a Monsignor Angelino dell’OFTAL. Articolo a firma del “nostro” Renzo Allegri.
Buona Visione
Allarme ‘provvidenziale’
Il falso allarme bomba a Lourdes nel giorno dell’Assunta ha costretto i media di tutto il mondo ad accendere i riflettori su un fenomeno troppo spesso ignorato: l’aumento vertiginoso e costante delle presenze dei pellegrini nel santuario francese. Se non ci fosse stato il timore di azioni terroristiche, la notizia da guinness dei primati della presenza di 30mila fedeli, in quella sola giornata di ferragosto, sarebbe passata sotto silenzio
Il Gruppo foulard bianchi ha raggiunto il santuario dopo il falso allarme. Cremonesi: ‘Quando siamo arrivati era tutto tranquillo’
Trentamila pellegrini sono stati evacuati ieri a Lourdes a causa di un allarme bomba. Fortunatamente i fedeli del pellegrinaggio della Svizzera italiana si trovavano in viaggio diretti al santuario, quando qualcuno ha chiamato dicendo di aver posizionato delle bombe all’interno della grotta del santuario.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Paolo Cremonesi del Gruppo foulard bianchi che si trova attualmente in pellegrinaggio al santuario francese. “Eravamo sul treno – ci spiega Cremonesi – quando sono arrivate notizie frammentarie sull’allarme bomba… alcuni di noi si sono informati via internet con il telefonino”. E spiega ancora: “Quando siamo arrivati al santuario la gente era tranquilla, come se non fosse successo niente. Abbiamo chiesto se qualcuno sapesse qualcosa… Ci hanno detto che c’è stato uno sconsiderato che ha chiamato da una cabina telefonica in periferia, annunciando quattro bombe dentro la grotta. La polizia allora ha evacuato la zona in cui c’erano circa 30mila persone. È pure intervenuta l’unità cinofila con due unità, gli artificieri e l’unità speciale”.
Un allarme bomba era già scattato a Lourdes il 27 ottobre 2002, nella chiesa sotterranea di San Pio X, che era stata evacuata.
Quel mondo in cammino che troppi non vedono
Ci voleva l’allarme bomba al santuario di Lourdes, rivelatosi poi inconsistente, perché il circo mediatico si accorgesse di un fenomeno che ordinariamente non assume dignità di notizia. Il “fenomeno” in questione sono i fiumi di pellegrini che in occasione della festa dell’Assunta affollano i santuari mariani. Trentamila solo nella località francese, migliaia nei luoghi-simbolo del nostro Paese. Caravaggio, Loreto, Pompei, solo per citare i più noti, ai quali si aggiungono decine di siti meno famosi ma che hanno un posto di riguardo nel cuore di tante persone. Gente di ogni età e condizione sociale, che a Ferragosto ha scelto di andare a Messa in un luogo dove si ricorda un’apparizione di Maria o un evento prodigioso attribuito alla sua intercessione. Italiani e stranieri: tanti, questi ultimi, sempre più numerosi, che rinnovano e alimentano una fede messa spesso a dura prova dall’avventura migratoria. Così gli immigrati offrono a un’Italia distratta la testimonianza di un attaccamento a quelle radici cristiane che qui rischiano il misconoscimento e l’inaridimento.
(continua…)
Il Santuario di Lourdes ha vissuto ieri, proprio nel giorno della Festa dell’Assunzione, momenti di grande apprensione. Oltre 30 mila fedeli e pellegrini sono stati fatti allontanare dal luogo mariano in seguito ad una telefonata che segnalava la presenza di quattro ordigni. Il Santuario è rimasto chiuso per diverse ore per consentire il controllo dell’area da parte degli artificieri. Fortunatamente, si è trattato di un falso allarme bomba sul quale le autorità hanno aperto un’inchiesta. Ripercorriamo quei momenti di apprensione attraverso la testimonianza, raccolta da Amedeo Lomonaco, di Emanuele Boero responsabile Unitalsi a Lourdes:
R. – E’ stato un momento difficile perché in un ambiente di pace, di serenità, di preghiera si è violentemente intromesso questo annuncio di violenza. Il 15 di Agosto è un momento di presenza eccezionale di pellegrini, ed era veramente affollatissimo il Santuario. Si è vissuta un’esperienza invece di deserto, perché in pochi minuti tutto è stato chiuso e tutti gli spazi del Santuario erano completamente deserti. La Grotta è rimasta nella totale solitudine. Non si vede neanche d’inverno questo deserto, perché c’è sempre, comunque, una presenza di pellegrini.
di Don Mario Biffi, cappellano nel Santuario di Lourdes per i pellegrini di lingua italiana
I piani umani spesso non corrispondono ai piani divini. I fedeli raccolti in preghiera hanno continuato a testimoniare la speranza nella provvidenza del Signore
Il falso allarme bomba nel Santuario di Lourdes, nel giorno dell’Assunzione di Maria, ha mobilitato circa trentamila pellegrini che hanno dimostrato coraggio e compostezza.
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