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#Lourdes Voglio circondarmi di gente che…

La riflessione dopo Lourdes di Enzo Dalla Libera: “Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone”

Enzo Dalla Libera è uno dei componenti del direttivo dell’Unitalsi di Vittorio Veneto (l’associazione che trasporta gli ammalati ai santuari internazionali). Ha scritto la seguente riflessione dopo essere rientrato dal recente pellegrinaggio della diocesi di Vittorio Veneto a Lourdes, organizzato sempre dall’Unitalsi. La storia di Enzo è simile a quella di tante altre persone che ad un certo punto della loro vita hanno iniziato a convivere con una seria malattia, la quale negli anni ha provocato delle altrettante serie limitazioni e criticità.

Le sue osservazioni sono un invito a meditare profondamente sul senso della vita.

«Dobbiamo imparare ad affrontare a testa alta ogni sfida che la vita pone sul nostro cammino, a trarre il massimo dalle piccole cose, perché sappiamo bene che domani queste piccole cose saranno quei ricordi che illumineranno la nostra vita. Ci possono essere dei momenti in cui ci perdiamo d’animo – scrive Enzo – e abbiamo paura di ciò che ci attende e può essere faticoso tornare a lottare. Arriva un momento nella vita di ognuno in cui ci si sente stanchi. Stanchi di combattere, di provare, a volte semplicemente di procedere. Arriva un momento in cui, feriti, delusi, affaticati, non abbiamo né forza né coraggio per dare una sterzata alla vita».

Enzo, poi, sottolinea: «Meno male che ai giorni grigi si alternano i giorni di sole. Quel sole che riscalda il cuore e dà forza e coraggio. Alzo la testa e vado avanti».

«A Lourdes ho avuto modo di contare i miei anni – prosegue – ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora. Mi sento come quel bimbo cui regalano un sacchetto di caramelle: le prime le mangia felice e in fretta, ma, quando si accorge che gliene rimangono poche, comincia a gustarle profondamente. Non ho tempo per sopportare persone immature. Non ho tempo, da perdere per sciocchezze. Non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, gli approfittatori. Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati. Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali. Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta».

«Voglio vivere tra esseri umani sensibili. Gente – racconta Enzo – che sappia amare e burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori. Gente molto sicura di se stessa, che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze. Gente che non si consideri eletta anzitempo. Gente che non sfugga alle sue responsabilità. Gente molto sincera che difenda la dignità umana. Gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine. Perché solo l’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta, aggiungendo vita agli anni piuttosto che anni alla vita. Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone. Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima».

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it)

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