{"id":814,"date":"2013-03-11T17:01:15","date_gmt":"2013-03-11T17:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/?p=814"},"modified":"2013-03-11T18:08:11","modified_gmt":"2013-03-11T18:08:11","slug":"gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/","title":{"rendered":"D&#8217;Annunzio, tra inferno e paradiso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/01-dannunzionella-piena-maturita.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"01-dannunzionella-piena-maturita\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_01-dannunzionella-piena-maturita.jpg\" \/><\/a>Il 12 marzo di 150 anni fa, nasceva a Pescara l\u2019ultimo dei grandi poeti italiani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nell\u2019immaginario collettivo, il celebre scrittore fu soprattutto un impenitente libertino. Ma intorno a lui si verificarono anche fatti e vicende di sconcertante valore spirituale, trascurati dai biografi,\u00a0 e che in questo articolo vengono affrontati\u00a0 con dettagli storici inediti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Di Renzo Allegri<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrittore, giornalista, poeta, librettista, soldato, aviatore, avventuriero: Gabriele D\u2019Annunzio \u00e8 stato un personaggio discusso , controverso, ambiguo, estroso.\u00a0 Il grande pubblico ricorda\u00a0 soprattutto le sue imprese militari, che sono entrate nella leggenda, come l\u2019occupazione di Fiume,\u00a0 il volo su Vienna, la beffa di Buccari,\u00a0 e le sue storie d\u2019amore con nobildonne e\u00a0 celeberrime attrici, che riempirono le gazzette del tempo e scandalizzarono mezza Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su di lui \u00e8 stato scritto moltissimo. Gli esperti hanno analizzato tutto.\u00a0 Ma un aspetto della sua vita che\u00a0 resta oscuro,\u00a0 enigmatico, \u00e8 quello religioso. E\u2019 difficile trovare negli scritti del poeta qualche cosa che faccia pensare a un sentimento vero e schietto verso il soprannaturale.\u00a0 Si conoscono le sue infatuazioni per San Francesco, per il francescanesimo, per Padre Pio, al quale nel 1924 scrisse una lettera.\u00a0 Ma tanto enfatico entusiasmo ha il sapore di una rappresentazione e non convince.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019immaginario collettivo,\u00a0 D\u2019Annunzio era e continua ad essere soprattutto un\u00a0 impenitente libertino, uno che sfidava con sfacciataggine tutte le regole della morale del suo tempo. Si spos\u00f2 giovanissimo, per interessi economici, ma poi visse collezionando amanti.\u00a0\u00a0 I romanzi, nei quali raccontava le sue storie d\u2019amore autobiografiche, finivano all\u2019indice dei libri proibiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, approfondendo l\u2019esame di delle storie complete di\u00a0 alcune persone che gli vissero accanto,\u00a0 ci si imbatte in una serie di fatti\u00a0 che sconcertano.\u00a0 Fatti ed episodi di notevole rilievo spirituale, non provocati da lui direttamente, ma che da lui, in un certo senso, scaturivano, prendevano l\u2019avvio, come se egli trasmettesse, sia pure inconsciamente, messaggi positivi, che alla fine generavano comportamenti totalmente contrari al suo modo di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/02-eleonora-duse-in-un-ritratto-del-pittore-italiano-vittorio-matteo-cocos-1859-1933.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"02-eleonora-duse-in-un-ritratto-del-pittore-italiano-vittorio-matteo-cocos-1859-1933\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_02-eleonora-duse-in-un-ritratto-del-pittore-italiano-vittorio-matteo-cocos-1859-1933.jpg\" \/><\/a>Di quei fatti non si parla nelle biografie del poeta, e anche lui non ne\u00a0 fa cenno nei suoi scritti. Ma sono dati oggettivi, concreti, che egli certamente\u00a0 conosceva bene. Ignorandoli, come se non fossero esistiti,\u00a0 potrebbe indicare due cose: che non gli interessavano; oppure che aveva per essi un rispetto profondo, al punto da tenerli fuori e lontani dalla sua vita\u00a0 tanto chiacchierata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della mia attivit\u00e0 di giornalista,\u00a0 mi sono interessato varie volte di questo aspetto sconosciuto dell\u2019esistenza di D\u2019Annunzio, raccogliendo testimonianze\u00a0 molto significative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1967 conobbi, a Bologna,\u00a0\u00a0 un sacerdote, Padre Domenico Acerbi, che fu una importante personalit\u00e0 nell\u2019Ordine dei Frati Domenicani. Nato in Veneto all\u2019inizio del secolo scorso, fu, da giovane, un valoroso pilota militare. Durante la prima guerra mondiale, faceva parte della mitica squadriglia \u201cSerenissima\u201d di Gabriele D\u2019Annunzio, e fu\u00a0 protagonista di leggendarie imprese per le quali venne pi\u00f9 volte decorato. Dopo la guerra, partecip\u00f2 con i legionari di D\u2019Annunzio all\u2019occupazione di Fiume e nel 1926, improvvisamente, cambi\u00f2 vita, si fece frate domenicano e spese il resto della sua esistenza a predicare il Vangelo in Italia e in Brasile, come\u00a0 missionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lo incontrai,\u00a0 era ormai anziano, ma non aveva dimenticato il suo capitano-poeta.\u00a0 Parlava di D\u2019Annunzio con venerazione. Raccontava che durante l\u2019invasione di Fiume, 1919-1920,\u00a0 il comandante era sempre con i suoi legionari, viveva\u00a0 come loro, dormiva tra loro, mangiava con loro, non voleva alcun segno di distinzione. Tutti si sentivano amati da lui come da un vero fratello maggiore ed erano pronti a dare la vita per lui. Fu proprio quel senso di autentica\u00a0 \u201cfratellanza\u201d, vissuto con grande intensit\u00e0 e\u00a0 straordinaria naturalezza, che indusse Acerbi ad entrare, dopo la conversione, in una comunit\u00e0 religiosa, l\u2019Ordine di San Domenico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1980 conobbi, a Venezia, Luisa Baccara, che fu l\u2019ultima amante di D\u2019Annunzio. Lo aveva conosciuto nel 1919. Lui aveva 56 anni e lei 27. Era una pianista gi\u00e0 affermata.\u00a0 Rimase affascinata dal poeta, lo segu\u00ec a Fiume e poi nella residenza di Gardone che D\u2019Annunzio aveva ribattezzato il \u201cVittoriale degli italiani\u201d. Gli fu vicina fino alla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la incontrai, era vecchia, malata e anche povera. Viveva sola e non usciva quasi mai di casa. Un mio amico farmacista, il dottor Eliseo Buratti, che aveva una farmacia vicino all\u2019abitazione della Baccara,\u00a0 la aiutava e le passava le medicine gratis. Attraverso questo amico, riuscii ad avvicinarla. Il mio giornale\u00a0 era interessato ai suoi ricordi dannunziani, e offriva una bella somma. Ma lei era ancora cos\u00ec imbevuta del fascino del grande poeta, che rifiut\u00f2 sdegnosamente.\u00a0 Quando le feci la proposta di una intervista sui suoi ricordi\u00a0 dannunziani, precisando che il giornale avrebbe pagato\u00a0 una bella somma,\u00a0 mi guard\u00f2 con\u00a0 disprezzo e non volle pi\u00f9 vedermi. Era come se le avessi proposto di tradire il suo dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/03-eleonora-duse-in-una-foto-del-1896-negli-stati-uniti-dove-tenne-una-tournee-teatrale-tionfale.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"03-eleonora-duse-in-una-foto-del-1896-negli-stati-uniti-dove-tenne-una-tournee-teatrale-tionfale\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_03-eleonora-duse-in-una-foto-del-1896-negli-stati-uniti-dove-tenne-una-tournee-teatrale-tionfale.jpg\" \/><\/a>Nel novembre del 1998 conobbi Suor\u00a0 Mary of Saint Mark Bullough, una religiosa dell&#8217;ordine di San Domenico. La incontrai nel cimitero di Asolo, in provincia di Treviso. Aveva 85 anni, viveva in Inghilterra, vicino a Cambridge, ma\u00a0 una volta all&#8217;anno, e precisamente ai primi di novembre, veniva in Italia, ad Asolo, per far\u00a0 visita, in occasione della commemorazione dei defunti, alla tomba della nonna. E la sua nonna si chiamava Eleonora Duse. Era, cio\u00e8,\u00a0 la famosa attrice drammatica, una delle pi\u00f9 grandi che il teatro italiano abbia mai avuto, donna bellissima, cantata da poeti, ammirata da Verdi e da Ibsen, e che, tra a fine dell\u2019Ottocento e l\u2019inizio del Novecento, nel periodo del suo massimo fulgore fisico e artistico, fu l\u2019amante di Gabriele D\u2019Annunzio. Una delle pi\u00f9 celebri amanti del poeta. E le loro avventure erotiche, per una decina d\u2019anni, suscitarono scandali epocali, non solo in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Duse aveva gi\u00e0 alle spalle una vita sentimentale piuttosto movimentata.\u00a0 Nel 1881 si era sposata con l\u2019 attore, Tebaldo Checchi, e aveva avuto da lui una figlia, Enrichetta. Il matrimonio era naufragato un paio di anni dopo. Nel 1884 l\u2019attrice si era legata ad Arrigo Boito e la relazione fin\u00ec solo nel 1894, quando si innamor\u00f2 di D\u2019Annunzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presa dalla sua passione per\u00a0 il teatro e per i suoi vari amanti,\u00a0 Eleonora Duse\u00a0 non si interess\u00f2 mai dell\u2019educazione della figlia. Tanto meno della sua educazione religiosa.\u00a0 Per cui Enrichetta crebbe praticamente atea, ma poi, ad un certo momento, accaddero delle vicende che la portarono alla fede. Si spos\u00f2 e mise al mondo due figli, una bambina e un maschietto che, cresciuti, abbracciarono tutte e due la vita religiosa. E anche Eleonora Duse, negli ultimi anni della sua vita, ritrov\u00f2 la fede. Quindi, la celeberrima attrice, amante di Arrigo Boito e soprattutto di D\u2019Annunzio,\u00a0 dopo una vita di trasgressioni morali e di scandali, mor\u00ec riconciliata con Dio. Sua figlia, Enrichetta, cresciuta senza alcuna\u00a0 educazione religiosa, divenne\u00a0 una fervente cattolica. I due figli di Enrichetta, unici nipoti di Eleonora Duse,\u00a0\u00a0 si fecero religiosi nell\u2019Ordine di San Domenico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Io sono l&#8217;unica discendente ancora in vita di Eleonora Duse&gt;&gt;, mi raccont\u00f2 Suor Mary al cimitero di Asolo, mentre puliva la tomba della nona e sistemava dei fiori.\u00a0 &lt;&lt;Mio fratello, che era anche lui un domenicano, \u00e8 morto nel 1967, e io sono l\u2019ultima della famiglia. Per questo ritengo sia un mio\u00a0 dovere recarmi, tutti gli anni, in occasione della commemorazione dei defunti, sulla tomba della nonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Di mia nonna&gt;&gt;, continu\u00f2 a raccontarmi suor Mary &lt;&lt;si conosce soprattutto l\u2019immagine mondana e ci\u00f2 che di lei scrisse D\u2019Annunzio. Ma pochi sono entrati nel suo cuore. Era una donna di una grandissima sensibilit\u00e0 e di una sorprendente generosit\u00e0. Ebbe un\u2019esistenza estremamente drammatica e difficile. Lavor\u00f2 con una dedizione e un senso del dovere come pochi. Cerc\u00f2 sempre la verit\u00e0 e alla fine raggiunse quella fede religiosa che diede tanta pace al suo spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;E&#8217; stata la nonna a volere essere sepolta qui, di fronte al Monte Grappa. Quando mor\u00ec, nel 1924, questo non era il cimitero ufficiale di Asolo, ma quello riservato alla povera gente. Ma mia nonna volle essere sepolta qui, per stare con i poveri. Ha lasciato scritto di volere essere inumata nella terra, con il volto verso il Monte Grappa, per amore dell&#8217;Italia e dei soldati che, durante la Prima Guerra Mondiale, aveva assistito.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suor Mary parlava della propria nonna con\u00a0 commovente entusiasmo. Si chinava sulla tomba, costituita da una grande lastra di marmo sulla quale c\u2019era solo il nome dell\u2019attrice, e con il fazzoletto e un gesto pieno di affetto, toglieva le foglie secche e la polvere portata dal vento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/04-ritratto-di-eleonora-duse-eseguito-da-pittore-russo-ilya-repin-nel-1891.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"04-ritratto-di-eleonora-duse-eseguito-da-pittore-russo-ilya-repin-nel-1891\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_04-ritratto-di-eleonora-duse-eseguito-da-pittore-russo-ilya-repin-nel-1891.jpg\" \/><\/a>Era curioso e sorprendente osservare la scena, nel silenzio assoluto di quel cimitero solitario, ai piedi del Monte Grappa. Soprattutto proprio per la presenza della suora, che con il suo candido saio richiamava i valori della religione e dello spirito, tanto lontani\u00a0 dal ricordo delle avventure erotiche vissute dalla celebre attrice con Gabriele D\u2019Annunzio.\u00a0\u00a0 Feci notare alla suora questo stridente contrasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;S\u00ec, \u00e8 curioso&gt;&gt;, disse sorridendo. &lt;&lt;Ma non troppo, perch\u00e8 le vie del Signore sono sempre imperscrutabili&gt;&gt;. E cominci\u00f2 a raccontare dettagli della vita della grande attrice che non avevo mai sentito e neppure mai letto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Quando mia madre, Enrichetta,\u00a0 era ancora molto piccola, la nonna si divise dal marito e, dovendo andare in giro per il mondo per la sua professione di attrice, la affidava ai collegi. Mia madre crebbe cos\u00ec passando da un collegio all\u2019altro, in Svizzera, in Francia, in Germania. Collegi ricchi, borghesi, dove non si dava alcun peso ai valori religiosi. Per cui mia madre crebbe praticamente senza un\u2019educazione religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Nel 1908, a Dresda, mia madre conobbe un giovane inglese, Edward Bullough, che era professore di lingue all\u2019Universit\u00e0 di Cambridge, e se ne innamor\u00f2. Si sposarono, andando vivere in Inghilterra, dove nel 1910 nacque mio fratello, Harry Edward, e nel 1912 io, che ricevetti il nome della nonna, Eleonora Ilaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Anche mio padre non era credente. Apparteneva alla Chiesa Anglicana, ma non seguiva nessuna pratica religiosa e aveva una mentalit\u00e0 completamente laica, come era di moda negli ambienti intellettuali del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Per\u00f2, mamma e pap\u00e0, come del resto la nonna, erano persone profondamente sincere, e il Signore vegliava su di loro. Ed ecco il grande cambiamento. Sposando mia madre, il professor Bullough, che insegnava soprattutto francese e tedesco a Cambridge, cominci\u00f2 a interessarsi anche di letteratura italiana. Si innamor\u00f2 di Dante. Inizi\u00f2 a leggere e meditare la \u201cDivina Commedia\u201d. Mia madre lo aiutava a capire\u00a0 quel capolavoro, spiegandogli il significato delle parole pi\u00f9 difficili e il pensiero di Dante. E poich\u00e8 il racconto della \u201cDivina Commedia\u201d \u00e8 tutto incentrato sulla visione religiosa e teologica della vita e dell\u2019aldil\u00e0, ecco che mia madre e mio padre, senza volerlo, si trovarono a studiare quei temi religiosi. Per approfondirli, si misero a leggere anche la \u201cSumma teologica\u201d di San Tommaso, cui Dante spesso si ispirava e cos\u00ec,\u00a0 poco a poco, furono conquistati da quegli argomenti e ritrovarono la fede.\u00a0 Mio padre si convert\u00ec al Cattolicesimo e ricevette il battesimo nel 1920. E anche mia madre divenne una fervente cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Io e mio fratello crescevamo respirando questo entusiasmo spirituale e, senza che nessuno in casa ci dicesse niente, maturammo la nostra vocazione. Nel 1929, lo stesso giorno, partimmo tutti e due per il convento: io mi feci monaca domenicana, diventando suor Mary of St. Marc,\u00a0 e lui entr\u00f2 nel seminario, sempre dell\u2019Ordine Domenicano, prendendo il nome di Padre Sebastiano. Venne ordinato sacerdote nel 1938, studi\u00f2 poi lingue orientali a Cambridge perch\u00e8 desiderava andare a fare ricerche archeologiche in Palestina, ma poi, a causa della guerra, non gli fu possibile realizzare il suo sogno. Rimase in Inghilterra dedicandosi alla predicazione, scrisse alcuni libri e altri gli tradusse dall\u2019italiano. Mor\u00ec nel 1967, a soli 57 anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/05-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-ad-asolo-nel-1997.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"05-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-ad-asolo-nel-1997\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_05-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-ad-asolo-nel-1997.jpg\" \/><\/a>&lt;&lt;Mia madre, rimasta vedova nel 1934, dedic\u00f2 il resto della sua vita ad opere di bene. Regal\u00f2 la sua grande casa di Cambridge ai Frati domenicani che la trasformarono in convento, e quella della nonna ad Asolo alla parrocchia. Durante la seconda guerra mondiale si prese cura dei prigionieri italiani, tanto che la chiamavano \u201cla mamma dei soldati italiani\u201d. Mor\u00ec nel 1961&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019Annunzio aveva immortalato le propria tempestosa relazione\u00a0 con Eleonora Duse, nel romanzo \u201cIl fuoco\u201d, che ebbe una grande diffusione. Il ricordo del poeta era, quindi, ben presente nei discendenti della Duse. Ma non ebbe alcun peso sulle loro scelte, che furono del tutto opposte alla condotta del\u00a0 poeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo dieci anni di amore e scandali con Eleonora Duse, Gabriele D\u2019Annunzio perse la testa per Alessandra marchesa di Rudin\u00ec, che egli subito cominci\u00f2 a chiamare \u201cNike\u201d per la sua bellezza statuaria. Si\u00a0 racconta che la marchesa Alessandra,\u00a0 alta un metro e\u00a0 ottantadue centimetri, robusta, vigorosa, slanciata, profilo greco, una folta capigliatura bionda, fosse di una bellezza irresistibile. Inoltre, era sportiva, anticonformista, elegantissima, vestiva spesso da amazzone ed era l\u2019attrazione dei migliori salotti d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandra era figlia di un importante uomo politico siciliano,\u00a0 Antonio Starabbia, marchese di Rudin\u00ec,\u00a0 che fu ministro degli Interni, vice-presidente della Camera, presidente del Consiglio alla caduta di Crispi, e poi ministro degli Esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A 18 anni, Alessandra\u00a0 aveva sposato il\u00a0 marchese Marcello Carlotti, appartenente a una delle pi\u00f9 illustri famiglie veronesi. I Carlotti\u00a0 risalgono al dodicesimo secolo, ai tempi di Federico I, il Barbarossa, imperatore del Sacro Romano impero. Al tempo del matrimonio di Alessandra, i Carlotti erano una famiglia ricchissima,\u00a0 con terre e ville ovunque. Una di quelle ville, forse la pi\u00f9 bella, sorge in una piccola insenatura, tra Garda e Punta San Vigilio, e in quel luogo di sogno, dove il lago, sovrastato da alture coperte di lecci, si tinge di un cobalto accecante , Marcello Carlotti port\u00f2 a vivere la sua giovane e bellissima moglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A vent\u2019anni, Alessandra aveva due figli e si dedicava\u00a0 alla famiglia con un amore straordinario.\u00a0 A 24 anni rimase vedova. Cerc\u00f2 di affogare\u00a0 la tristezza e il dolore immergendosi nelle feste.\u00a0 Nel 1903, a\u00a0 27 anni, incontr\u00f2,\u00a0 a una festa a Firenze, Gabriele D\u2019Annunzio, che\u00a0 rest\u00f2 affascinato dalla bellezza di Alessandra e per lei lasci\u00f2 la grande attrice Eleonora Duse,\u00a0 sua compagna da un decennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguirono cinque anni di un amore sfrenato, turbolento. E fu uno scandalo che coinvolse l\u2019Italia, perch\u00e9 il padre di Alessandra, il marchese Antonio Starabbia, era allora primo ministro. Alessandra si adegu\u00f2 a tutti i vizi del poeta. Impar\u00f2 a drogarsi. Divenne\u00a0 schiava della morfina. Per amore di D\u2019Annunzio trascurava perfino i due figli, che erano ammalati di tisi. Le famiglie nobili, condannavano la condotta di Alessandra, ma a lei non importava niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/06-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-sulla-tomba-della-nonna-eleonora-dusa-ad-asolo-nel-1997.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"06-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-sulla-tomba-della-nonna-eleonora-dusa-ad-asolo-nel-1997\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\/thumbs\/thumbs_06-suor-mary-nipote-di-eleonora-duse-sulla-tomba-della-nonna-eleonora-dusa-ad-asolo-nel-1997.jpg\" \/><\/a>La sua storia con D\u2019Annunzio \u00e8 nota fino a quando i due vissero insieme.\u00a0 Ma pochi conoscono ci\u00f2 che avvenne dopo. D\u2019Annunzio e Alessandra si lasciarono nel 1908. La loro storia fin\u00ec anche a causa di una gravissima malattia che Alessandra aveva contratto, forse in seguito a un aborto. Nel periodo della malattia, si accorse che il poeta la tradiva e cominci\u00f2 a riflettere. Ebbe una crisi religiosa. Si rese conto di aver buttato via cinque anni della sua esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">And\u00f2 in pellegrinaggio a Lourdes e torn\u00f2 decisa a cambiare vita. Per espiare le colpe e gli scandali che aveva dato, entr\u00f2 nel Carmelo di Paray Le Monial, in Francia, dove nel Seicento era vissuta anche\u00a0 Santa Margherita Maria Alacoque. Divenne monaca di clausura con il nome di Suor Maria di Ges\u00f9. La sua vita spirituale era talmente esemplare che, alcuni anni dopo,\u00a0 fu eletta maestra delle novizie, poi superiora del monastero. Sacerdoti, vescovi, intellettuali e anche il cardinale di Parigi ritenevano un privilegio e un onore poterla incontrare e parlare con lei. Fond\u00f2 tre nuovi Monasteri: Valennienne fu la prima di queste fondazioni che le cost\u00f2 otto anni di fatiche; il secondo fu il Carmelo di Montmartre, voluto e benedetto dallo stesso cardinal\u00a0 Arcivescovo di Parigi; segu\u00ec la fondazione del Carmelo del Reposoir,\u00a0 in Alta Savoia, dove Alessandra mor\u00ec nel 1931.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questa donna bellissima,\u00a0 che D\u2019Annunzio aveva corrotto e portato nell\u2019inferno del vizio, non rimase prigioniera del male, ma, come era accaduto a Eleonora Duse, ritrov\u00f2 la strada della luce. Oggi \u00e8 considerata una delle grandi mistiche del Novecento ed in corso il processo per la sua beatificazione.<\/p>\n<p><em><strong>Renzo Allegri<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/?page_id=480&amp;album=all&amp;gallery=gabriele-dannunzio-tra-inferno-e-paradiso\" target=\"_blank\"><strong>Tante altre foto cliccando qui<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 marzo di 150 anni fa, nasceva a Pescara l\u2019ultimo dei grandi poeti italiani Nell\u2019immaginario collettivo, il celebre scrittore fu soprattutto un impenitente libertino. 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