{"id":856,"date":"2013-04-11T10:51:29","date_gmt":"2013-04-11T10:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/?p=856"},"modified":"2013-04-11T10:53:02","modified_gmt":"2013-04-11T10:53:02","slug":"auguri-a-montserrat-caballe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/auguri-a-montserrat-caballe\/","title":{"rendered":"Auguri a Montserrat Caball\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0000.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"image0000\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0000.jpg\" \/><\/a>Auguri da tutto il mondo per il compleanno dell\u2019ultima grande regina della lirica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MONTSERRAT CABALLE\u2019 FESTEGGIA 80 PRIMAVERE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Di Renzo Allegri<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/s\/?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=montserrat%20caballe&amp;linkCode=ur2&amp;rh=n%3A412600031%2Ck%3Amontserrat%20caballe&amp;sprefix=monts%2Cpopular%2C225&amp;tag=claubaglnetwn-21&amp;url=search-alias%3Dpopular\" target=\"_blank\"><strong>La musica di Montserrat Caball\u00e9 su amazon.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 12 aprile , Mar\u00eda de Montserrat Viviana Concepci\u00f3n Caball\u00e9 i Folch, conosciuta nel mondo della lirica semplicemente come\u00a0 Montserrat Caball\u00e9, compie 80 anni. Soprano spagnolo, e pi\u00f9 precisamente catalano, \u00e8 l\u2019ultima delle grandi regine della lirica del periodo d\u2019oro. Con Maria Callas, che i melomani chiamavano \u201cLa Divina\u201d, Joan Sutherland che era invece \u201cLa Stupenda\u201d, Montserrat Caball\u00e9,\u00a0 soprannominata \u201cLa Superba\u201d,\u00a0 ha formato un trio di soprani entrati nella leggenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo \u201cLa superba\u201d non era stato dato alla Caball\u00e9 per un suo atteggiamento sprezzante, altero, ma era legato alla voce: una voce magnifica,\u00a0 che nel periodo della sua maturit\u00e0 aveva raggiunto una perfezione assoluta, con un timbro bellissimo, filature aeree da capogiro, agilit\u00e0 acrobatiche compiute con totale naturalezza, e ascensioni sconcertanti fino a un si naturale acuto. E accanto a queste doti vocali, una capacit\u00e0 interpretativa stupefacente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo. Come tutti gli artisti, anche Montserrat Caball\u00e9 ha avuto il suo periodo di massimo fulgore che poi a poco a poco ha risentito il logorio della fatica e del tempo. Ma questo naturale svolgimento delle cose non toglie niente alla grandezza e alla prodigiosa perfezione della sua arte.\u00a0 E\u2019 stata in attivit\u00e0 fino all\u2019ottobre scorso. Concerti, masterclass, concorsi, serate, e ovunque incantava con la sua verve e la sua passione. Si \u00e8 fermata per motivi di salute, ma avrebbe dovuto tenere un concerto anche il 23 febbraio scorso.\u00a0 Intramontabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0001.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"image0001\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0001.jpg\" \/><\/a>C\u2019era un critico che \u00e8 stato famoso non solo per la sua vasta conoscenza delle voci liriche ma anche per la severit\u00e0 dei suoi giudizi: Rodolfo Celletti. Era temuto, perch\u00e9 spesso i suoi giudizi \u201cgraffiavano\u201d\u00a0 anche artisti leggendari.\u00a0 Per Montserrat Caball\u00e8, Celletti scrisse lodi incondizionate.\u00a0 Nel suo grosso volume\u00a0 \u201cIl Teatro dell\u2019opera in disco\u201d, le dedica una pagina che \u00e8 un monumento. Recensendo una registrazione\u00a0 della \u201cGiovanna d\u2019Arco\u201d di Verdi realizzata nel 1973 con la London Symphony Orchestra diretta da James Levine, si sofferma ad analizzare dettagliatamente la voce e l\u2019arte interpretativa della cantante spagnola che\u00a0 di quella registrazione \u00e8 la protagonista. La Caball\u00e8 aveva allora trent\u2019anni ed era nel pieno della sua maturit\u00e0 artistica. La \u201cGiovanna d\u2019Arco\u201d di Verdi \u00e8 un\u2019opera poco conosciuta. Fa parte del periodo che Verdi stesso defin\u00ec \u201canni di galera\u201d per l\u2019intenso lavoro cui era sottoposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera che affronta tematiche nuove in una storia che coinvolge anche il cielo, presenze invisibili, esperienze mistiche. Forse per questo, mai seriamente approfondita dalla critica.\u00a0 Verdi, cercando di entrare in quel mondo,\u00a0 abbandona gli schemi tradizionali e scrive per la protagonista un ruolo\u00a0 impervio, difficoltoso, privo di esteriorit\u00e0, che richiede all\u2019interprete convincimento interiore, introspezione spirituale, capacit\u00e0 di immaginare probabili atmosfere mistiche. E Montserrat Caball\u00e8 \u00e8 l\u2019unica che sia riuscita a\u00a0 dare di quel personaggio verdiano una interpretazione seriamente convincente. Celletti glielo ha riconosciuto, scrivendo: \u201c\u2026La parte di Giovanna richiede so\u00acprattutto dolcezza di cavata, abbandono elegiaco, nobilt\u00e0 di accento e flui\u00acdit\u00e0 di fiorettatura. Qui, con la Caball\u00e9, abbiamo il migliore canto che si sia udito, da quando esiste il disco, nell&#8217;ambito del Verdi giovane. L&#8217;andan\u00acte Sempre all&#8217;alba ed alla sera \u00e8 perfetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0002.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"image0002\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0002.jpg\" \/><\/a>Colpiscono l&#8217;espressione casta e ispirata, inizialmente, e poi la nobile fierezza, realizzata con una purezza vocale assoluta, del difficile passo Oh se un di m&#8217;avessi il dono, che vede la Caball\u00e9 compiere il miracolo di far sbalzare la voce dal \u201cfa\u201d diesis in primo spazio al \u201cla\u201d acuto, per un attacco scoperto, senza manomettere n\u00e9 il ritmo, n\u00e9 l&#8217;accento, n\u00e9 il suono. A parte va notata l&#8217;esecuzione prodigiosa della cadenza. Prodigiosa, aggiungo, pi\u00f9 in senso espressivo che virtuosistico, perch\u00e8 si rif\u00e0 al clima mistico e allucinato dell&#8217;aria\u2026\u00a0 Quanto al Son guerriera che a gloria t&#8217;invita, trovo che la Caball\u00e9 l&#8217;esegue con un impeto pi\u00f9 che sufficiente.. .. Questo non \u00e8 un brano virtuosistico in senso tradizionale, non ha fiorettature e ornamenti, ma richiede scioltezza, rapidit\u00e0, di articolazione, dominio assoluto del suono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Nel primo atto spicca\u00a0 Fatidica foresta e anche qui la Caball\u00e9 e impagabile per l&#8217;espressione accorata e nostalgica non meno che per i legati perfetti e per certi miracolosi pianissimi\u2026Nel Oh perche sui campi di guerra la sua dolcezza trepidante \u00e8 incantevole\u2026 Infine la scena della morte \u00e8 un saggio di trascendentale bravura. C&#8217;\u00e8 una frase, Oh mia bandiera!,\u00a0 per la quale la partitura annota \u201crapita in estasi\u201d: la Caballe realizza l&#8217;indicazione con una sapienza vocale e un&#8217;eloquenza interpretativa uniche\u2026 E che cosa poi sappia fare nel dolcissimo e trasparente\u00a0 S&#8217;apre il ciel, e inutile dirlo. Basta ascoltare&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a tanto splendore, a tanta bravura assoluta, verrebbe da pensare che Montserrat Caball\u00e9, nel corso della sua lunga carriera, sia stata una diva inavvicinabile, irraggiungibile. Invece no. Nel periodo del grande divismo delle interpreti liriche, \u00e8 stata un\u2019antidiva. Non tanto a parole, ma nella pratica quotidiana. Sul palcoscenico sprigionava un magnetismo che \u201cstregava\u201d ogni pubblico. Fuori dal palcoscenico \u00e8 sempre stata una persona semplice, affabile, gentilissima, disponibile a farsi fotografare, a firmare autografi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1963, quando era all\u2019inizio della grande carriera, venne scritturata per una \u201cMadama Butterfly\u201d e il Pinkerton era un tenore di nome Berbabe Mart\u00ec. Cantando insieme si innamorarono e si sposarono. &lt;&lt;Forse sono l\u2019unica Butterfly che sia riuscita a farsi sposare dal suo\u00a0 Pinkerton&gt;&gt;, commentava sorridendo.\u00a0 Sono passati sessant\u2019anni e Montserrat \u00e8 ancora innamorata di quel Pinkerton dal quale ha avuto due figli: un maschio che si chiama come il padre e una femmina che si chiama coma la madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0003.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"image0003\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0003.jpg\" \/><\/a>Nel 1976, quando Montserrat era diventata un mito, il marito Barnabe Mart\u00ec smise di cantare comper\u00f2 una grande fattoria a un centinaio di chilometri da Barcellona e si mise a coltivare\u00a0 mandorli,\u00a0 a produrre vino, ad allevare bestiame. E quella fattoria divenne il rifugio di Montserrat. Tutti i fine settimana liberi da impegni artistici\u00a0 e le vacanze li ha sempre trascorsi in quella fattoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle interviste \u00e8 deliziosa, spiritosa, ironica. Ha una straordinaria abilit\u00e0 nello smitizzare i complimenti che inevitabilmente chiunque l\u2019avvicina si sente in dovere di farle. Raramente parla di s\u00e9. A me piacciono le vicende dei grandi artisti e soprattutto i racconti dei loro inizi di carriera. Quando avevo l\u2019occasione di incontrare Montserrat Caball\u00e9, le facevo sempre domande sui suoi esordi in palcoscenico, e le sue risposte erano fuggevoli, spicce, ironiche. Una sera del febbraio 1982, per\u00f2, si abbandon\u00f2 a lunghe confidenze, raccontandomi finalmente la sua vera storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cantante stava vivendo un momento particolarmente difficile della sua carriera<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stato costretta, per una forte indisposizione,\u00a0 a rinunciare a una prima di grandissima attesa alla Scala, e la sua rinuncia aveva provocato polemiche terribili.\u00a0 Le avevo telefonato per\u00a0 avere un\u2019 intervista sull\u2019argomento e mi aspettavo un rifiuto sia pure formulato con la sua abituale gentilezza. Invece, rispose che era felice di incontrarmi e mi diede appuntamento nel suo albergo. Restammo a chiacchiere a lungo. Parlammo dell\u2019incidente che aveva suscitato tante polemiche e anche della storia della sua carriera. Ero sorpreso nel constatare che raccontava a ruota libera. Avevo il registratore aperto sul tavolo e lei parlava, parlava quasi volesse liberarsi di ricordi lontani, ma sempre vivi. Sembrava che con quei ricordi volesse esorcizzare, scacciare, vincere l\u2019amarezza di quanto era accaduto in quei giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella storia della Scala di Milano, la sera del 14 febbraio 1982 \u00e8 ricordata come una delle pi\u00f9 brutte e turbolente. Doveva andare in scena Anna Bolena di Donizetti nell&#8217;interpretazione di Montserrat Caball\u00e9, ma poco prima che si alzasse il sipario venne annunciato che la cantante era stata colpita da improvvisa indisposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0004.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"image0004\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0004.jpg\" \/><\/a>Come succede in ogni teatro del mondo in simili circostanze, la rappresentazione avrebbe dovuto esserci egualmente con la cantante sostituta, che in quel caso era l&#8217;americana Ruth Falcon, gi\u00e0 truccata e vestita per entrare in scena; ma il pubblico non lo permise. Gran parte degli spettatori, soprattutto i loggionisti, amareggiati e delusi per l&#8217;assenza della grande Caball\u00e9, si abbandonarono a violentissime scene di protesta, con grida, insulti, schiamazzi, fischi all&#8217;indirizzo della cantante, del sovrintendente della Scala, Badini, e del direttore artistico, Siciliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutilmente il maestro Giuseppe Patan\u00e9, che avrebbe dovuto dirigere Anna Bolena, si present\u00f2 al proscenio nel tentativo di calmare gli animi. Lo stesso fece Giulietta Simionato, una delle grandi beniamine del pubblico scali-gero: tutti e due furono\u00a0 cacciati a fischi. Dopo oltre mezz&#8217;ora di tumulti, l&#8217;opera venne rinviata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era la prima volta che alla Scala accadeva una cosa del genere. Il teatro era esaurito in ogni ordine di posti. Molti biglietti erano stati venduti al mercato nero, a prezzi molto elevati. C&#8217;erano appassionati giunti da altri Paesi europei, dall&#8217;America e perfino dal Giappone. La serata avrebbe dovuto essere storica. Infatti l&#8217;avvenimento era stato preparato meticolosamente e aveva suscitato vastissima at\u00actesa in tutto il mondo musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anna Bolena \u00e8 un&#8217;opera estremamente difficile e viene rappresentata di rado per l&#8217;impossibilita di trovare una protagonista adatta. Dopo la prima esecuzione\u00a0 al Teatro Carcano di Milano nel 1830, e qualche ripresa negli anni successivi, era uscita dal repertorio. Era stata riesumata\u00a0 nel 1957, da Maria Callas, con una interpretazione eccezionale. Quell&#8217;edizione scaligera, con la regia di Lucchino Visconti,\u00a0 scene e i costumi di Nicola Benois e la direzione di Gianan\u00acdrea Gavazzeni \u00e8, infatti,\u00a0 ancora ricordata come un fatto artistico che non ha riscontri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la Callas, nessun&#8217;altra cantante ebbe pi\u00f9 coraggio di affrontare Anna Bolena alla Scala. Qualche soprano tent\u00f2 di farlo in altri teatri, ma con esiti scarsamente brillanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tempo, per\u00f2,\u00a0 alla Scala si pensava di rompere l&#8217;incantesimo e riproporre l&#8217;opera di Donizetti. E per\u00acch\u00e8 l&#8217;operazione avesse la pi\u00f9 ampia giustificazione, si pens\u00f2 di programmarla per il venticinquesimo di quella della Callas e nell&#8217;identica edizione di allora, cio\u00e8 con la stessa regia, le stesse scene, gli stessi costumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dalle prime prove, per\u00f2, erano sorte strane difficolta. Le cose non andavano per il verso giusto. &lt;&lt;C&#8217;e il fantasma della Callas che si aggira in\u00acquieto&gt;&gt;,\u00a0 diceva qualcuno scherzando. &lt;&lt;Quest\u2019opera \u00e8 stregata&gt;&gt;,\u00a0 aggiungeva qualche altro, riferendosi a fatti acca\u00acduti recentemente.\u00a0 Maria Chiara, quattro mesi prima, ottobre 1981, aveva interpretato Anna Bolena al Regio di Torino ed era arrivata al termine distrutta dalla fatica e non aveva potuto fare le repliche. La stessa Caball\u00e9, a Barcellona, in gennaio, men\u00actre cantava Anna Bolena era finita in clinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Sono situazioni che capitano&gt;&gt;, mi disse quella sera la Caball\u00e9. &lt;&lt; Purtroppo, il pubblico milanese non ha accettato che un&#8217;altra cantante mi sostituisse, e tutti i guai sono nati da l\u00ec. Il pubblico sa che quando sto bene non mi risparmio.\u00a0 All&#8217;inizio di febbraio, quando sono venuta alla Scala per il mio recital ho continuato a concedere bis an\u00acche se cantavo da quasi tre ore&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel recital\u00a0 era stato trionfale. Il\u00a0 pubblico non finiva di gridare per l&#8217;entusiasmo. La Caball\u00e8 aveva concesso otto bis. Ed era stato quel successo strepitoso ad aumentare le attese per Anna Bolena. Da lei molti si aspettavano quel mi\u00acracolo che dopo la Callas nessuna cantante era pi\u00f9 riuscita a ripetere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"'ultimo momento fui chia\u00acmata a sostituire la protago\u00acnista indisposta. Il giorno dopo ero famosa. Tutti i critici gridarono al miracolo&quot;.\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0005.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"image0005\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0005.jpg\" \/><\/a>&lt;&lt;Se avessi preso il raffreddore, l&#8217;avrei superato facilmente&gt;&gt;, mi disse la Caball\u00e9 &lt;&lt;ma con la gastroenterite non si scherza: ti debilita e richiede maggior tempo per guarire.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Montserrat Caball\u00e9\u00a0 era ancora sofferente e parlava con amarezza. Era molto addolorata per quanto accaduto contro la sua volont\u00e0. E fu lei ad andare, spontaneamente, ai ricordi della sua infanzia rivelando che alle spalle del suo successo c\u2019erano stati anni di miseria, di privazioni,\u00a0 di umiliazioni, di fatiche e anche di fame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Imparai ad amare la musica da bam\u00acbina&gt;&gt;, mi raccont\u00f2. &lt;&lt;I miei genitori erano molto poveri, ma tutti e due appassionati di mu\u00acsica classica. Si risparmiava su tutto per poter comprare qualche disco o i biglietti per un concerto. In casa si parlava sempre di musica sinfonica, mai di opere liriche. II melodramma non piaceva ai miei, e di conseguenza non piaceva neppure a me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Cominciai a studiare musica a otto anni, ma senza alcuna prospettiva, solo per passione. Andavo a lezione da amici di famiglia. Terminate le elementari, dovetti mettermi a lavorare. Mio padre era molto ammalato. Durante la guerra civile era stato colpito in pieno petto da una pallottola che aveva provocato lesioni all&#8217;aorta. Si era salvato grazie a una serie di delicati interventi chirurgici, ma non poteva assolutamente affaticarsi. Nella ditta in cui lavorava gli ave\u00acvano affidato incarichi sedentari, ma, nonostante ci\u00f2, spesso era costretto a lunghi periodi di riposo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Per dare una mano all&#8217;economia familiare, trovai im\u00acpiego come &#8220;fazzolettaia&#8221;. Dovevo tagliare fazzoletti, confezionarli, metterli nelle scatole. Mi annoiavo e soffrivo. II mio lavoro era poco retribuito, ma ero orgogliosa di aiutare la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Pur lavorando, con\u00actinuavo a studiare musica. Quando facevo solfeggio, i miei insegnanti si meraviglia\u00acvano per il colore della mia voce. &#8220;Dovresti studiare canto&#8221;, mi dicevano. Non ci pensavo. Come ho detto, non amavo l&#8217;opera. Per\u00f2 le insistenze dei maestri e degli appassionati di lirica stuzzica\u00acrono terribilmente la mia cu\u00acriosit\u00e0, e allora cominciai ad assistere a qualche opera lirica al &#8220;Liceo&#8221; di Barcellona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;A teatro dovevo accontentarmi dei posti pi\u00f9 economici. Mi recavo alle recite molto presto perch\u00e8 mi piaceva as\u00acsistere all&#8217;arrivo degli artisti. Ero attratta dalle automobili lussuose delle cantanti, dai loro vestiti, dalle pellicce, dai gioielli. &#8220;Se possono permet\u00actersi tutto questo&#8221;, mi dicevo &#8220;vuol dire che cantare rende bene&#8221;. Poi, dentro di me, fan\u00actasticavo: &#8220;Tutti mi dicono che ho una bella voce. Se facessi carriera, potrei aiutare i miei genitori: mia madre non dovrebbe pi\u00f9 faticare; mio padre potrebbe finalmente riposarsi; mio fratello Carlo potrebbe studiare&#8221;. A poco a poco, questi ragionamenti mi convinsero, e decisi di tentare la carriera lirica. La mia scelta, quindi, non fu suggerita dalla passione per l&#8217;opera, ma dalla prospettiva di guadagnare abbastanza per aiutare tutti i miei cari e per uscire dalla miseria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Per studiare canto bisognava andare al Conservato\u00acrio, e occorrevano soldi. Pensai di chiedere aiuto a una persona molto nota a Barcellona: il signor Jose Antonio Bertrand. I Bertrand erano quattro fratelli e tre sorelle: gente molto ricca, ma anche buona e generosa. Avevano regalato alla citt\u00e0 due ospedali, un istituto per handicappati, una chiesa e aiutavano gli artisti. Esposi la mia idea in famiglia, e tutti l&#8217;approvarono. Scrivemmo allora una lettera al signor Antonio, e restammo in attesa di una sua risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Antonio Bertrand esamin\u00f2 la mia richiesta. Si inform\u00f2 presso le persone che mi conoscevano e decise di aiutarmi. Mi convoc\u00f2 nel suo ufficio. Vi andai con mia madre. Bertrand aveva gi\u00e0 fatto i conti di quanto mi occorreva per il Conservatorio e voleva dare i soldi a mia madre. &#8220;Per favore, li tenga lei e paghi ogni mese&#8221;, rispose mia madre: &#8220;se mi trovo in casa tutti questi soldi, potrei essere tentata di spenderli per qualche altra necessit\u00e0 della fa\u00acmiglia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0006.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-6\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" alt=\"image0006\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0006.jpg\" \/><\/a>&lt;&lt;Solo in seguito ci rendemmo conto che in quel modo avevamo dato un ulte\u00acriore disturbo al signor Bertrand. Lui era un grande industriale e aveva i suoi affari da seguire. Ma fu buono: vista la semplicit\u00e0 di mia madre, ac-cett\u00f2 di accollarsi anche la noia di pagare ogni mese la mia retta al Conservatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Feci gli studi con buon profitto. A 21 anni ero diplomata. Ora bisognava comin\u00acciare la carriera. Credevo fosse facile. Decisi di tentare i primi passi in Italia, nel Paese del bel canto. Con mia madre feci un viaggio a Milano e mi presentai a varie agenzie per le audizioni, ma da tutti mi sentii rispondere che per me non c&#8217;era posto. Tornai in Spagna avvilita e depressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Dopo qualche tempo, venni in Italia per la seconda volta, decisa a farmi strada a qualunque costo. &#8220;Comincer\u00f2 da Napoli e far\u00f2 audizioni in tutte le citt\u00e0\u201d,\u00a0 mi dissi. &#8220;Trover\u00f2 almeno un teatro dispo\u00acsto a darmi lavoro&#8221;. Ma fu una fatica inutile. Nessuno aveva fiducia nella mia voce. Qualcuno mi rispondeva gentilmente, qualche altro in modo brusco o addirittura brutale. A Roma mi dissero che non ero fatta per la lirica e che avrei fatto meglio a cambiare mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Allora ero giovane, bella e magra. Qualcuno mi faceva capire che avrei potuto trovare lavoro se mi fossi mo-strata &#8220;gentile&#8221;. Queste proposte mi umiliavano. Riuscivo a liberarmi da quegli scoccia\u00actori con uno stratagemma, forse ridicolo ma che funzionava sempre. Quando mi venivano fatte quelle proposte, rispondevo con tono umile: &#8220;Mi dispiace, ma non posso: sono cattolica&#8221;. Mi guarda\u00acvano frastornati e mi lasciavano perdere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Solo a Firenze ebbi una risposta incoraggiante. Il diret\u00actore artistico era Francesco Siciliani. La mia voce gli piac\u00acque, e mi scritturo per la La vita\u00a0 breve di De Falla. Purtroppo, il ministero dello Spet\u00actacolo tagli\u00f2 le sovvenzioni al teatro e delle undici opere in cartellone diverse furono tolte: tra esse La vita breve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Anche questo secondo viaggio in Italia fu un fallimento. Ridotta alla fame, umiliata e delusa, stavo dunque per tornare in Spagna quando qualcuno mi disse di provare a Basilea, in Svizzera. L\u00ec, finalmente, ebbi la mia prima scrit\u00actura: una parte molto piccola, ma, per cominciare, era sempre qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Lavorai nei teatri svizzeri e in quelli tedeschi per quattro anni, sempre in parti modeste. Poi cantai a Barcellona, in Messico, e a Lisbona. Per oltre dieci anni feci una rigida e dura gavetta. Il grande suc\u00accesso arrivo all&#8217;improvviso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;La sera del 20 aprile 1965, alla Carnegie Hall di New York, si dava, in forma di concerto, Lu\u00accrezia Borgia di Donizetti. Al\u00acl&#8217;ultimo momento fui chia\u00acmata a sostituire la protagonista indisposta. Il giorno dopo ero famosa. Tutti i critici gridarono al miracolo. Piovvero contratti, offerte favolose. Fui chiamata subito al Metropolitan. L&#8217;anno dopo venni in Italia per fare Il pirata, a Firenze. Poi passai al Covent Garden di Londra, all&#8217;Opera di Parigi. Nel 1970 arrivai alla Scala. Il resto \u00e8 una storia che tutti, ormai, conoscono&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/image0007.jpg\" rel=\"lightbox[]\" data-rel=\"lightbox-image-7\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-right alignright\" alt=\"image0007\" src=\"http:\/\/lnx.tonyassante.com\/ilfaustino\/wp-content\/gallery\/montserrat-caballe-compie-80-anni\/thumbs\/thumbs_image0007.jpg\" \/><\/a>Storia. Storia magnifica, che ha visto questa grande artista protagonista\u00a0 di spettacoli in tutto il mondo, interpretando 130 ruoli, scritti da 90 compositori che vanno dal Settecento al nostro tempo. Per riuscire a entrare nella psicologia di tanti personaggi, piegando la voce alle esigenze stilistiche di autori vissuti in periodi molto diversi l\u2019uno dall\u2019altro e ottenendo sempre risultati di alto valore, occorre, oltre ai mezzi vocali, una intelligenza, una preparazione culturale e una capacit\u00e0 introspettiva di altissimo livello. Questo \u00e8 il patrimonio artistico che Montserrat Caball\u00e9 ha messo insieme nella sua lunga carriera e che, per fortuna, pu\u00f2 essere tramandato nella storia da una serie di incisioni discografiche ufficiali e da molte altre live e amatoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Montserrat Caball\u00e9 non si \u00e8 fermata all\u2019opera lirica. Ha espresso la sua innata e irrefrenabile passione per la musica anche in operette, \u201czarzuele\u201d e canzoni tradizionali e moderne. Ha partecipato a diversi concerti con artisti di musica leggera, in particolare con\u00a0 Freddy Mercury, che aveva per lei una autentica venerazione, e con Al Bano, che la adora. La signora Caball\u00e9, oltre a grande artista \u00e8 una persona straordinaria che conquista tutti quelli che\u00a0 avvicina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un particolare nella sua vita che mi ha incuriosito. Controllando la sua attivit\u00e0 artistica,\u00a0 ho notato che tutti i Natali li ha sempre passati a Barcellona. Cio\u00e8, a casa. In famiglia. E questo non mi ha meravigliato perch\u00e9 per lei la famiglia \u00e8 al di sopra di tutto, anche della musica. Quindi, il Natale ha sempre voluto farlo in famiglia. Per\u00f2, ho notato che ad ogni anno a Natale teneva un concerto nella sua citt\u00e0. E gli ho chiesto perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Per ringraziare Jose Antonio Bertrand, il mio benefattore&gt;&gt;, mi ha risposto. &lt;&lt;Quando cominciai a guada-gnare, andai con mia madre a restituirgli i soldi che mi aveva prestato. Egli si offese, non volle niente. Mi disse solo: &#8220;Per favore, non dimenticare mai la nostra Barcellona&#8221;.\u00a0 Risposi: &#8220;Non sar\u00e0 facile ora che i contratti si accavallano&#8221;.\u00a0 &#8220;Ma tu non vorrai passare il Natale lontano da casa&#8221;, disse lui. &#8220;No, mai&#8221;, risposi. Da allora ho sempre fatto il Natale in famiglia e ad ogni Natale ho tenuto un concerto nella mia citt\u00e0 per ingraziare quel grande benefattore&gt;&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Renzo Allegri<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/s\/?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=montserrat%20caballe&amp;linkCode=ur2&amp;rh=n%3A412600031%2Ck%3Amontserrat%20caballe&amp;sprefix=monts%2Cpopular%2C225&amp;tag=claubaglnetwn-21&amp;url=search-alias%3Dpopular\" target=\"_blank\"><strong>La musica di Montserrat Caball\u00e9 su amazon.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Auguri da tutto il mondo per il compleanno dell\u2019ultima grande regina della lirica MONTSERRAT CABALLE\u2019 FESTEGGIA 80 PRIMAVERE Di Renzo Allegri La musica di Montserrat Caball\u00e9 su amazon.it Il 12 aprile , Mar\u00eda de Montserrat Viviana Concepci\u00f3n Caball\u00e9 i Folch, conosciuta nel mondo della lirica semplicemente come\u00a0 Montserrat Caball\u00e9, compie 80 anni. 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