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Ferrovie: indegna Via Crucis

FERROVIE ITALIANE, BIOLCHINI (UDC): INDEGNA “VIA CRUCIS” FORZATA PER I MALATI DI LOURDES

Milano, 24 aprile 2012 – Una vera “Via Crucis” forzata quella a cui sono stati sottoposti i passeggeri, pellegrini, malati ed accompagnatori, a bordo del treno bianco dell’Oftal di ritorno sabato 21 aprile dal pellegrinaggio a Lourdes. “Va bene che ritornavamo da Lourdes ed eravamo tutti più pazienti e buoni – ironizza Roberto Biolchini, consigliere provinciale dell’Udc e da oltre un ventennio volontario Oftal – però a tutto c’è un limite. Il treno – continua Biolchini – doveva arrivare in stazione a Milano San Cristoforo, sabato intorno le 14.30 e, in effetti, a quell’ora era in stazione. Peccato però che, per completare la manovra di arrivo e compiere circa 500 metri di spostamento al binario per la discesa, ci siano volute quasi due ore. Accompagno i malati a Lourdes ogni anno da oltre vent’anni – continua Biolchini – ed era da diverso tempo che non capitavano spiacevoli inconvenienti come questo. Ciò che maggiormente da fastidio è l’assoluta mancanza di rispetto, soprattutto nel caso di un treno speciale con a bordo malati che avevano alle spalle un viaggio di quasi diciannove ore. Il pellegrinaggio era composto da circa cinquecento persone delle quali oltre cento con problemi motori gravi o patologie serie conclamate. I responsabili dell’Oftal presenti in treno, hanno sollecitato più volte il personale delle Ferrovie dello Stato affinché fosse completata la manovra e chiesto ragione del ritardo, ma nessuno ha dato risposte. Non concepisco come, in un’epoca in cui ci si indigna per tutto e tutti, sia possibile non indignarsi per la mancanza totale di rispetto per malati e anziani. Inoltre, in stazione c’erano puntuali ad attendere i pellegrini famiglie, pullman e mezzi delle diverse strutture assistenziali, anche loro in attesa senza nessuna spiegazione. Non si può ridurre l’episodio a un banale ritardo che infastidirebbe chiunque ma che nel caso specifico assume i connotati della superficialità e del menefreghismo verso malati e anziani. Per questi motivi e per la totale assenza di assistenza durante l’attesa da parte del personale delle Ferrovie dello Stato ho deciso di denunciare tramite la stampa quanto accaduto”.

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