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A Lourdes riacquista la vista, ma per l’Inps resta un’invalida

Una donna di 68 anni chiede la revoca della pensione d’invalidità perché, dice, che dopo un viaggio a Lourdes ci vede di nuovo – La donna però è priva di retina e per questa ragione, per l’Inps lei resta un’invalida

Erminia Pane non vuole più ricevere quegli 800 euro che l’Inps le invia ogni fine mese e spiega: «Non sono più cieca».

La donna racconta che, dopo essere andata in un viaggio a Lourdes, ha cominciato a vederci di nuovo. Per questa ragione Erminia Pane, 68 anni, nata a Napoli ed ora residente a Milano, è stata anche inserita all’interno della lista delle 67 persone che hanno avuto delle “guarigioni miracolose” ufficialmente riconosciute anche dalla Chiesa.

La signora è molto religiosa: per lei ricevere quei soldi equivale a compiere un peccato, ma la “burocrazia” si ostina a darle la pensione.

Il referto del medico spiega in maniera inconfutabile che la donna dopo un aneurisma che le ha paralizzato l’occhio sinistro, l’unico funzionante, ora è priva della retina. La signora racconta però che durante un’apparizione «la Beata Vergine le disse che se fosse andata alla Fonte, lei sarebbe guarita dalla paresi e avrebbe riacquistato la vista anche dall’occhio destro». Così la signora il 3 novembre del 1982 parte e viene miracolata riacquistando la vista, retina o non retina.

Per non ricevere più la “falsa” pensione d’invalidità, la signora nel 2006 si rivolge a Aleide Landini, un commercialista di Follonica conosciuto a Lourdes nel 2006. Landini spiega perché l’Inps si ostina a pagarla: «Alla richiesta di revoca va allegato un certificato. E il certificato dice che la paziente è priva di retina. Dunque cieca. Ovvero invalida. Così l’Inps le paga la pensione. Anche se ci vede».

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