Comunicazioni

Lettera di informazione dello SPI Luglio 2010

Quest’anno siamo stati subito letteralmente bombardati dalla parola crisi; quotidianamente i nostri media, in ogni modo, ce l’hanno fatta risuonare creando preoccupazione, tensione e anche un po’ di scoraggiamento. Si tratta di una realtà proveniente dal mondo dell’economia, in realtà della “microeconomia”, quella cioè collegata al nostro mondo materiale e degli affari, oltre che delle banche e delle società finanziarie, ma che non coinvolge la vera realtà interiore, potremmo dire “l’economia della salvezza”, le convinzioni profonde e portanti di un cristiano, di un credente che anzi in questo clima, riesce a comprendere la fragilità, la relatività e la provvisorietà delle “cose di questo mondo”.
Pur tuttavia, il momento mondiale che stiamo vivendo, ha creato problemi concreti nel mondo del lavoro, dei bilanci familiari e di conseguenza scelte cariche di prudenza e di sobrietà nella programmazione della vita quotidiana, logico quindi nel pensare al turismo e anche a qualche pellegrinaggio. Mi pare tuttavia, guardando la realtà di questi primi mesi, che tutto ciò si sia sviluppato in modo contraddittorio; infatti, in alcuni settori di vita e di scelta c’è normalità e tenuta, serenità e non eccessiva ansietà .

Ho contattato e verificato con qualcuna delle nostre organizzazioni una certa stabilità, in alcune mete di pellegrinaggio anzi una richiesta notevole, vedi per esempio la Terra Santa, che non mi risulta sia a buon mercato, in altre una richiesta inferiore allo scorso anno.
C’è in un’epoca così tecnologica, un’evidente situazione di eccessiva emotività: ce lo rivelano ogni momento anche gli analisti delle Borse! Ci siamo rimasti tutti male, ma non sorpresi, quando l’impronunciabile vulcano dell’Islanda ha sconvolto tutto il traffico aereo, il più importante, perché è il più richiesto, così tecnologicamente avanzato e programmato e così esposto, per esempio, a ritardi e … cancellazioni, lasciando a piedi milioni di persone in trasferimento non solo per lavoro, ma anche per turismo e diletto.
Mi sono quindi detto: quanta gente viaggia, e in aereo! E mi sono anche chiesto: ma allora questa crisi? Come sono determinanti interessi, scelte e valori che sostengono e orientano tutto il nostro essere! A Lourdes, da dove mi rivolgo a voi, Bernadette ci ha rivelato che ha trovato nel segno della Croce un sostegno e una serenità profonda.
Non un segno scaramantico, ma una forza per mettere nella fede tutta la propria esistenza e un affidarsi a un Amore provvidente che da’ chiarezza, sostegno, coraggio e serenità nel percorrere una via che è certo impegnativa e faticosa, ma aiuta a realizzare il proprio essere e a vivere la propria missione di testimonianza nell’unica Parola che salva e da’ stabilità, anzi l’eternità!
È un periodo questo in cui la Chiesa, e i sacerdoti in particolare, subiscono veri e propri attacchi alla considerazione e quindi alla loro missione di servizio, cercando di minarne la credibilità e la possibilità di testimonianza nel bene e nella solidale condivisione delle fatiche umane verso la piena conoscenza e nell’attuazione vissuta della verità e della giustizia.
Occorre quindi seminare nelle nostre relazionalità una coerente e forte presenza di sincerità, di profondità, d’interiorità e quindi di speranza cristiana, uniti nella serena constatazione di un mondo attorno a noi bisognoso di luce e di senso di vita, di un orizzonte nuovo e di un respiro capace di un Amore che sia veramente dono per vivere il comandamento di Gesù che ci chiede di amarci, e non solo tra noi, “come ha fatto Lui”.
Coscienti che in quel come c’è la misura, che come dice san Paolo non ha «né altezza né profondità» (Rm 8,39), cioè senza limiti, totale, fino a dare la vita, non solo l’esempio! E oggi Gesù ci ripete: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). Anche se è un’annata difficile, buona testimonianza e buon lavoro a tutti!

don Luciano Mainini

Segretario Generale

Scarica il documento in PDF

Avviso: Le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google e sono necessarie a poter mantenere gratuite queste pagine. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio