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Dirigente Renault risana conti di #Lourdes

Primi utili dopo una cura di 3 anni

Il santuario di Lourdes, il più visitato dai pellegrini, circa 1,2 milioni l’anno, in rosso finanziario da dieci anni sembra vivere una nuova giovinezza nonostante i suoi 150 anni. I suoi conti sono stati risanati. Non è un miracolo. A raddrizzarli ci ha pensato Guillaume de Vulpian, ex dirigente della Renault che è stato chiamato tre anni fa a dirigere il santuario dal vescovo Nicolas Brouwet con l’obiettivo di risanare il bilancio. Il numero di pellegrini organizzati era in calo (-34% in dieci anni), compensato dalla crescita di quelli individuali (+12%) e dall’arrivo dei pellegrini provenienti dall’Asia. A Lourdes lavorano 330 dipendenti.

Guillaume de Vulpian ha rivisto le spese di funzionamento in tre direzioni: ha negoziato meglio con i fornitori del santuario creato intorno al miracolo dell’apparizione della Vergine, in una grotta nel 1858, riconosciuto dalla Chiesa. In questo modo ha realizzato economie del 9%. Inoltre, ha compresso le spese per il funzionamento del santuario del 15% e ha ridotto le spese di assicurazione del 17%. Inoltre, anche l’occupazione è stata toccata, nel senso che non sono stati rimpiazzati i dipendenti andati in pensione, ma nessuno è stato licenziato.

Inoltre, è stata attuata una nuva organizzazione dei pellegrini, con la creazione delle cosiddette cappelle di luce, che ha voluto dire un considerevole aumento delle candele accese e dunque acquistate. Basti pensare che soltanto le candele portano il 40% delle entrate del santuario. Inoltre, il contributo giornaliero, per pellegrino in gruppi organizzati, è aumentato da 2 a 2,5 euro al giorno. Il budget globale del santuario si avicina ai 30 milioni di euro.

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