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Dichiarazione Mons. Bressan da #Lourdes

Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”

“Se non amiamo andiamo contro la nostra natura di battezzati”. Lo ha affermato questa mattina mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, presiedendo a Lourdes, nella Basilica di santa Bernadette, la messa conclusiva della prima parte del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Facendo riferimento alla sua esperienza in Thailandia, mons. Bressan ha riportato quanto rilevato da un professore di sociologia musulmano circa la presenza dei cristiani in quel Paese: “dove sono loro, sorgono opere di solidarietà, carità, attenzione ai bisognosi”. L’arcivescovo ha messo l’accento sulla “grande e bella testimonianza dei cristiani” che “prestano attenzione agli ultimi, a chi ha più bisogno, con ospedali e case di cura per anziani e disabili ma anche con l’impegno nell’educazione”. “Dico questo – ha evidenziato – non perché ci gloriamo. Perché di lavoro ne abbiamo da fare molto”. Parlando del “nuovo comandamento dell’amore”, Bressan ha ricordato che “siamo costituzionalmente persone orientate ad amare”. “L’amore – ha proseguito – per noi è una risposta ad un amore che ci precede e che ci accompagna costantemente attraverso lo Spirito Santo”. Ma il “comandamento è nuovo anche per la sua estensione”. Perché ci è chiesto di amare “non sono solo le persone del nostro gruppo, della nostra cerchia, della nostra parrocchia, del nostro paese o nati nei confini della nostra nazione. E non è perché uno è nato dentro un confine che ha più diritti di chi è nato in un’altra zona del mondo”. Addirittura “ci è chiesto di amare i nostri nemici”. “Il Signore – ha aggiunto – ci ha chiamati nella grande fraternità della Chiesa e, come esortava, san Paolo, ‘sopportandoci a vicenda’”. Che significa sia “avere pazienza perché siamo di carattere, età e formazione diversi” sia “supportandoci, sostenendoci gli uni gli altri”. “Questa fraternità si traduce in quelle particolari di parrocchie e diocesi ma anche in quelle di associazioni come la nostra”. “Quanto aiuto ci dà l’associazione – ha riconosciuto l’arcivescovo – ad attuare il messaggio d’amore del Signore”. Per questo “vogliamo ringraziare il Signore per quanti hanno operato finora nell’Unitalsi e per l’esperienza di questo pellegrinaggio”. “Invitiamo anche altri – ha concluso – ad entrare in questa fraternità che sostiene il nostro cammino cristiano”. Fonte articolo

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