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Lourdes tra scienza e fede

Conferenza con Franco Balzaretti, componente del Comitato Medico Internazionale di Lourdes, la commissione che si occupa di indagare sulle guarigioni inspiegabili
di Anna Castigliego
‘Lourdes tra scienza e fede’ è il titolo del convegno organizzato sabato 26 marzo 2011, presso un gremito auditorium “Vailati”, dall’Ufficio Pastorale Sanitaria della diocesi di Manfredonia, dall’Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI) e dall’Ual (Unione Amici di Lourdes) di Manfredonia.

Alla cnferenza sono intervenuti il professor Franco Balzaretti, segretario nazionale dell’AMCI e uno dei tre componenti italiani del Comitato Medico Internazionale di Lourdes (CMIL), la commissione che si occupa di indagare sulle guarigioni inspiegabili attribuite alla Madonna di Lourdes e Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Su oltre 7.200 dichiarazioni di guarigioni, sono solo 67 i casi dichiarati miracolosi, dal 1858 ad oggi. “Non si tratta solo di 67 guarigioni inspiegabili – ha spiegato Balzaretti – ma sono anche 67 storie straordinarie di vite trasformate”.

Ma perchè c’è sempre grande interesse verso i miracoli di Lourdes? Avvengono ancora e oggi ha ancora molto senso parlare di miracoli di fronte ad una ricerca scientifica avanzata tecnologicamente?. “Il miracolo – ha affermato Balzaretti – fa sempre audience. Tanti sono stati i film, i libri, articoli di stampa alla ricerca delllo scoop senza tener conto, molto spesso, dei sentimenti e dei valori della gente, finendo per diventare un fenomeno da baraccone.

Il miracolo è un fatto sì sensazionale ma che ha matrice spirituale. Una guarigione, per essere considerata miracolosa, deve sempre rispettare due condizioni: essere una guarigione inspiegabile, un evento straordinario (mirabilia); riconoscere un significato spirituale a questo evento, da attribuire all’intervento speciale di Dio: è il segno (miracula)”.

Le guarigioni continuano a Lourdes, nonostante ci sia stato il riconoscimento ufficiale della sua Chiesa. “Il ruolo della medicina è fondamentale per la credibilità stessa del santuario – ha proseguito il medico- proprio per l’esclusione di cause naturali o scientifiche ma anche nel saper conciliare la scienza con il cuore. Però credo che i veri miracoli sono le conversioni, molto più numerose e significative”.

Il vescovo Castoro ha concluso l’incontro ribadendo che “il miracolo è la guarigione del corpo ma soprattutto la conversione del cuore. La fede favorisce il miracolo ma è anche effetto e frutto del miracolo. Nel Vangelo, si parla di ‘segni’ e non di miracoli che servono ad attirare l’attenzione della gente su una Verità importante e cioè che Dio ci vuole bene ed è accanto a noi”.

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