L’ultimo viaggio. A Lourdes
14-15 agosto 2004 – L’ultimo viaggio
Il papa infermo compie al santuario mariano di Lourdes l’ultimo dei suoi viaggi apostolici all’estero.
Agrappato all’inginocchiatoio davanti alla Grotta, diventa egli stesso simbolo vivente della malattia e della sofferenza che porta da un secolo e mezzo milioni di pellegrini in questa città della Francia a chiedere la grazia della guarigione e della pace interiore.
Wojtyla infermo tra gli infermi, le telecamere impietose che scrutano i (pochi) movimenti del viso bloccato dal Parkinson, la saliva che scende dalla sua bocca; eppure il papa è lucido, assorto nella preghiera malgrado le mani tremanti.
Non è solo il papa dei grandi gesti simbolici e protagonista della storia che tocca il cuore dei fedeli, ma forse ancor di più il pontefice della sofferenza, quello più vicino alla gente e al dolore di ogni giorno.
Molti infermi trovano in lui un esempio e un conforto.
Senza questa dimensione, papa Wojtyla non sarebbe forse arrivato agli altari.
Avviso: Le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google e sono necessarie a poter mantenere gratuite queste pagine. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.