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Ripartiti i pellegrinaggi Unitalsi a #Lourdes

Ha avuto inizio il 18 agosto il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes dell’Unitalsi con un aereo partito da Cagliari. A seguire a, distanza di qualche settimana, partiranno per la cittadina francese ai piedi dei Pirenei, anche le altre sezioni. La nostra intervista a Sergio Zuddas, presidente della sezione Sarda Sud dell’Unitalsi: “Si prova una grande emozione a tornare qui”

Andrea De Angelis – Città del Vaticano

Gioia e prudenza. Emozione e dolore. Speranza. C’è questo e molto altro nella ripartenza dei pellegrinaggi dell’Unitalsi a Lourdes. La cittadina francese conosce bene l’importanza della presenza dei volontari dell’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, che hanno dovuto sospendere le loro abituali attività a causa della pandemia. Martedì 18 agosto la ripartenza, ufficiale. Anche se mai si è fermato il sostegno alle persone più fragili, quelle che “contavano, contano e potranno sempre contare su di noi”, ha ripetuto – anche nelle nostre interviste – il presidente nazionale, Antonio Diella.

Il primo pellegrinaggio

Con un aereo partito da Cagliari tre giorni dopo la Festa dell’Assunta, l’Unitalsi ha dunque ripreso i suoi tradizionali pellegrinaggi al Santuario di Lourdes. Partecipano circa 130 soci dell’associazione. Una stagione che proseguirà senza soste da settembre a novembre per terminare con il pellegrinaggio nazionale previsto martedì 8 dicembre, il giorno in cui si celebra l’Immacolata Concezione. Il primo pellegrinaggio al tempo della pandemia si concluderà il 22 agosto e sarà guidato dal Mons. Mosé Marcia, vescovo emerito di Nuoro e dal presidente della Sezione Sarda Sud dell’Unitalsi, Sergio Zuddas. “Si prova una grande emozione a tornare qui”, afferma Zuddas nell’intervista a Vatican News.

La ripartenza

“In questi mesi non ci siamo mai fermati, siamo rimasti vicini alle persone eppure essere qui è tutta un’altra cosa”. Non nasconde dunque la gioia del ritorno a Lourdes il presidente della Sezione Sarda Sud, così come non fa mistero del sapore agrodolce di questo primo pellegrinaggio. “Rispetto alle immagini viste da casa di Lourdes in primavera, posso dire che ci sono un certo numero di persone, tutto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e questo fa un enorme piacere, ma – sottolinea – si respira comunque un po’ di paura per la pandemia ancora in corso, così come io sento un poco di tristezza nel paragonare questa esperienza a quelle passate, quando i numeri erano diversi”. Per ripartire pienamente ci vuole tempo, ma questo inizio ha comunque un valore importante.

Ascolta l’intervista a Sergio Zuddas

Vicinanza e amore

“La nostra presenza può spingere altre persone, che magari hanno già accesa la scintilla del bene, a seguirci”, prosegue, ricordando come “il carisma dell’Unitalsi ci porta a stare accanto agli altri”. Ricordando le parole del Papa, quello scoprirsi tutti più fragili, Zuddas afferma come “le persone più vulnerabili cerchino sicurezza, rassicurazione, vicinanza in un momento così difficile”. “Stiamo parlando di fratelli e sorelle che hanno bisogno di sentirsi più amate – conclude -, ed il nostro augurio è che il desiderio di dedicarsi agli altri, che tante persone hanno nel cuore, diventi concreto”.

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